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Fidenza

Indicazioni sbagliate: gli strani cartelli di Castione

11 dicembre 2018, 06:00

Indicazioni sbagliate: gli strani cartelli di Castione

PAOLO PANNI

Potrebbe essere ribattezzata come la saga della segnaletica bizzarra. A Castione Marchesi, popolosa frazione fidentina, nel giro di poche centinaia di metri, da anni spicca, nelle indicazioni, un concentrato di errori/orrori piuttosto evidente. Di certo non invidiabile.

Per chi giunge, sulla provinciale 588 da Busseto, si parte, all'ingresso del paese, con la prima perla: un evidente cartello, posizionato anni fa da Anas (quando la competenza sulla strada era ancora di Anas) che indica una improbabile strada per Rimale, prima di quella per Roncole Verdi. Peccato che di quella strada non vi sia più traccia da almeno dodici anni.

Non indica invece strada Rocche, che a differenza della precedente esiste e può essere una alternativa per Roncole Verdi. Curiosità: qualche anno fa, in seguito a un incidente, il segnale dopo essere stato abbattuto è stato risistemato a tempo di record. Ma con gli errori che già conteneva.

Come osservano diversi cittadini, impiegare più di dodici anni a correggere un cartello è una cosa a dir poco singolare. Rimanendo sulla stessa strada, ma provenendo da Fidenza, ecco invece che superato il cavalcavia autostradale, all'altezza della prima rotonda, spicca l'indicazione per Busseto con la distanza, dalla città di Verdi, fissata in 8 chilometri.

Percorse alcune centinaia di metri, in direzione Busseto (avvicinandosi quindi al centro verdiano) invece, come per magia, i chilometri diventano 9. Quindi, man mano che ci si avvicina, i chilometri stranamente aumentano. Spostandosi invece, appena fuori, verso la campagna, ecco spuntare il cartello di strada Savattina e fin qui, per chi non fosse del posto, nulla di strano. Peccato invece che quella in questione si è sempre chiamata strada Morre, ma il cartello qualche anno fa è stato abbattuto da uno spartineve e sostituito con quello di strada Savattina.

Nessuno però ha mai provveduto al cambio di denominazione tant'è che i residenti, documenti alla mano, continuano a risiedere su strada Morre. «Forse – si sono chiesti alcuni – hanno piazzato il primo cartello depositato in qualche magazzino?».

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