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SCANDALO SANITA'

«Pasimafi», chiesti 75 rinvii a giudizio: ecco tutti i nomi

12 dicembre 2018, 06:03

«Pasimafi», chiesti 75 rinvii a giudizio: ecco tutti i nomi

GEORGIA AZZALI

«Pasimafi»: era il nome esotico dello yacht del re della terapia del dolore, Guido Fanelli. È diventato sinonimo di uno dei maggiori scandali della sanità italiana quando, nel maggio 2017, l'allora numero uno della 2a Anestesia del Maggiore è stato arrestato insieme ad altre 18 persone. E ora l'inchiesta - che ha scoperchiato il vaso di Pandora degli accordi a suon di mazzette tra medici e case farmaceutiche - potrebbe trasformarsi nel più grande processo parmigiano. Superando anche il crac dei crac. Il filone principale di Parmalat portò davanti ai giudici Calisto Tanzi e altri 55 imputati, tra manager e comprimari. Ma l'inchiesta «Pasimafi», coordinata dai pm Giuseppe Amara e Paola Dal Monte e portata avanti dal Nas, potrebbe far finire alla sbarra 65 persone - tra medici, dirigenti di case farmaceutiche, informatori scientifici - e 10 società accusate di aver violato la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. E' questo il conto finale presentato dalla procura, che nei giorni scorsi ha fatto partire la richiesta di rinvio a giudizio.

Oltre a Fanelli e al suo ex pupillo, Massimo Allegri, ci sono nomi noti come Antonio Mutti, l'ex direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università, coinvolto anche nell'inchiesta «Conquibus», e Pierfranco Salcuni, già primario di Chirurgia vascolare. Richiesta di rinvio a giudizio anche per Maria Luisa Caspani, fino all'aprile dello scorso anno numero uno della 1a Anestesia. Ma oltre agli ex, nell'elenco degli imputati compaiono anche sei medici tuttora in servizio al Maggiore: Raffaella Troglio, Maria Barbagallo, Silvia Bettinelli, Susanna Biondini, Maurizio Marchesini e Cinzia Domante.

Associazione a delinquere, corruzione, peculato, comparaggio, falso, truffa, intestazione fittizia e abuso d'ufficio: la lista dei reati è sterminata, anche se la maggior parte delle accuse è contro Fanelli. Dati impressionanti. Schegge roventi di un sistema rodato - secondo gli inquirenti - per spingere sul mercato farmaci che a volte non avevano nemmeno seguito tutti gli iter previsti dalla legge per la somministrazione. Il procedimento è stato diviso in due fascicoli: da una parte quello principale, con 65 imputati (tra persone fisiche e società); dall'altra, quello relativo solo alle accuse di abuso d'ufficio, un reato a maggior rischio di prescrizione, che così correrà su una strada parallela. Ci sono, poi, nomi presenti in tutti e due i procedimenti.

Ma nulla è cambiato per Fanelli, in libertà dall'ottobre dello scorso anno dopo quasi 5 mesi ai domiciliari. Per i pm è lui il capo dell'associazione a delinquere, di cui avrebbero fatto parte anche i figli Roberto e Andrea e la moglie Fiorella Edi Nobili, creata per riuscire a far affari d'oro con le società farmaceutiche. E nei confronti dell'ex primario ed ex professore universitario resiste anche l'accusa di essersi intascato 175.951 euro delle quote di iscrizione ai master sulla terapia del dolore e le cure palliative.

Ma Fanelli avrebbe dato ordini anche su chi fare entrare in corsia, mentre qualcun altro avrebbe risposto accontentandolo. Sono quattro i concorsi finiti sotto inchiesta. Selezioni pubbliche solo sulla carta, in realtà - secondo gli inquirenti - confezionate ad hoc per far entrare il prescelto di turno.

E ora l'attesa è per le udienze preliminari. Dove si giocherà il futuro di tanti.

I NOMI

I NOMI

•Guido Fanelli

•Antonio Scianitti

•Massimo Cherubini

•Giulio Corno

•Bruno Cammi

•Giovanni Capasso

•Elisa Scaccabarozzi

•Raffaella Greco

•Roberto Fanelli

•Andrea Fanelli

•Fiorella Edi Nobili

•Massimo Allegri

•Ugo Grondelli

•Marcello Grondelli

•Giuseppe Vannucci

•Enzo Lucherini

•Giorgio Pisani

•Cinzia Domante

•Marta Maria Cristina Gentili

•Amedeo Soldi

•Maurizio Marchesini

•Alberto Grua

•Thilo Karl Stadler

•Sara Carlini

•Mauro Barusi

•Arianna Gasparini

•Federico Seghi Recli

•Paolo Reggiani

•Giuseppe Isoni

•Bruno Fiorentino

•Fabio De Luca

•Tiziana Carnicelli

•Antonella Lettieri

•Mauro Trinca

•Giorgio Di Dato

•Dario Bugada

•Roberta Maria Scuteri

•Mauro Giarola

•Sergio Capriolo

•Pierfrancesco Massoletti

•Noher Ivan Ias Boninsegni

•Simona Falciai

•Mauro Vendrami

•Daniela Simonetto

•Emanuele Savoldini

•Diego Maria Michele Fornasari

•Luigi Cammi

•Paolo Bini

•Paolo Piccioli

•Teodoro Cicchetti

•Massimo Radaelli

•Giorgetta Leporati

•Pierfranco Salcuni

•Antonio Mutti

•Katia Zatorri

•Raffaella Troglio

•Maria Barbagallo

•Silvia Bettinelli

•Gianluigi Michelini

•Maria Luisa Caspani

•Michele Bocchi

•Susanna Biondini

•Fabiana Salici

•Raffaella Di Pasquale

•Adriana Valente

LE AZIENDE

•Alteco Medical AB

•Spindial s.p.a.

•Ibsa Institute Biochimique

•Ibsa Farmaceutici Italia s.r.l.

•L. Molteni & C. s.p.a.

•Aziende chimiche riunite Angelini s.p.a.

•St. Jude Medical Italia s.p.a.

•Advanced Medical System Group s.r.l.

•Emphasis s.r.l.

•Fedra Congressi s.a.s.

20 POSIZIONI VERSO L'ARCHIVIAZIONE

Chi resta. La maggior parte. E chi molto probabilmente uscirà di scena. Perché la procura ha chiesto l'archiviazione per 18 persone e per le società Menarini e Grunenthal Gmbh. Posizioni fin dall'inizio marginali nel contesto della maxi inchiesta «Pasimafi», ma in alcuni casi si tratta di personaggi molto conosciuti. Medici come l'ex direttore della Nefrologia, Salvatore David, o il cardiologo Luigi Vignali, tutti e due finiti sotto inchiesta per corruzione. Il primo era accusato di aver ottenuto una cena gratis in un noto ristorante della città dopo aver organizzato un incontro per poi promuovere alcuni dispositivi medici commercializzati dall'azienda farmaceutica Spindial. Vignali, invece, era finito nel mirino degli inquirenti per aver presentato una richiesta d'acquisto, fuori gara Aven (Area Vasta Emilia Nord), di alcuni dispositivi sempre della società Spindial: una domanda che infatti fu respinta dal Servizio attività economali dell'Ospedale. Ma per quella richiesta Vignali avrebbe ottenuto in cambio una bottiglia di champagne, e tanto era bastato per farlo finire sul registro degli indagati. Richiesta d'archiviazione anche per Fulvio Grondelli, consigliere d'amministrazione della Spindial, accusato di corruzione.

Stessa scelta della procura anche per Michelina Ferro, medico della 2a Anestesia del Maggiore, indagata per abuso d'ufficio per uno dei concorsi che sarebbero stati pilotati. Destinato ad uscire di scena anche Matteo Manici, l'infermiere della 2a Anestesia, accusato di peculato. Era finito nei guai perché nell'agosto del 2015, su ordine di Fanelli (che rimane imputato per questo reato), avrebbe consegnato al primario un kit medico dell'ospedale, contenente anche un defibrillatore, prima della sua partenza per le vacanze in Corsica.

Da mesi, poi, su richiesta della procura, è stata definitivamente archiviata la posizione di Ennio Amori, l'ingegnere clinico del Maggiore che era finito sul registro degli indagati per abuso d'ufficio.

G.Az.

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