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BORGOTARO

Addio al prof Dario Delgrosso

12 dicembre 2018, 06:00

Addio al prof Dario Delgrosso

LORENZO BENEDETTI

BORGOTARO Tutta la comunità di Borgotaro si unisce nel cordoglio per la perdita di Dario Delgrosso, che si è spento nella giornata di ieri all'età di 80 anni fra le amorevoli cure della famiglia e l'affetto degli amici che avevano potuto apprezzarne in vita la personalità attiva e solare: una figura conosciutissima nel capoluogo valtarese, dove era nato nell'agosto del 1938 e dove sempre ha vissuto, costante e importante presenza nel tessuto sociale del suo amato borgo.

Laureato in geologia all'Università di Parma, il professor Delgrosso aveva dedicato con passione la propria carriera all'insegnamento della matematica nelle locali scuole medie, guadagnandosi la stima dei colleghi per le proprie competenze professionali e per il carattere aperto e disponibile: proprio le sue particolari qualità umane lo hanno reso negli anni un amico di tanti, che oggi lo ricordano per la sua generosità e per l'allegra convivialità con cui sapeva intrattenere i rapporti con gli altri. Attivo nel volontariato, si è speso per oltre un trentennio come consigliere Avis e successivamente, nel biennio 1972-1973, come presidente del sodalizio: «Dario è stato uno dei più longevi membri nel consiglio della nostra associazione, ed ha contribuito fortemente alla sua crescita – ha affermato Valentino Delmaestro, attualmente al vertice della locale sezione –: amabile e simpatico, ha lavorato per la sua gente animato da quei positivi valori di un tempo e dalla voglia di rendersi utile». Amante della vita, Dario Delgrosso si era dedicato con passione anche allo sport: «Il suo nome resta legato indissolubilmente alla storia del basket borgotarese: egli è infatti annoverato fra i primi giocatori della “Valtarese”, società di pallacanestro maschile, in cui militò dal 1953 al 1969, prima con la formazione iuniores e poi, dal 1957, in Promozione – ricorda Ugo Vietti, già allenatore della squadra –: anche grazie a lui, i ragazzi passarono in serie C e scalarono il campionato fino ad arrivare, nel 1964, in serie A. Proprio in questa stagione Dario giocava come capitano, e fu un protagonista della vittoria nel concentramento a tre, svoltosi a Bassano del Grappa, che fu la chiave d'accesso all'ambita serie». Prestato anche al Cus Parma, assieme a Giuseppe Costella rappresentava l'asso della squadra di Augusto Quarantelli: «La sua agilità gli consentiva di posizionarsi all'angolo del canestro e segnare spesso – ricorda l'amico Giacomo Bernardi –: ma Dario era anche un buon fungaiolo ed amava pescare. In questo modo, da ragazzo, riforniva l'esercizio del padre Giovanni, proprietario di una nota e rinomata osteria a Porta Portello che tante volte ospitò Bruno Raschi, Mario Soldati e i più celebri giornalisti dell'epoca». Genuino e cordiale, non ha mai perso il suo buonumore nemmeno nei momenti più difficili che hanno segnato la sua vita, ed ha lasciato nei suoi compaesani il piacere di ricordarlo. Il professor Dario Delgrosso lascia l'amata moglie Franca, il figlio Paolo con Michèle e gli amatissimi nipoti Sophia ed Alessio. I funerali avranno luogo quest'oggi alle 14.30, partendo dalla Camera mortuaria del Santa Maria alla volta della chiesa parrocchiale di Sant'Antonino a Borgotaro, dove ieri sera si è tenuta la preghiera del santo Rosario in suo suffragio che ha visto una nutrita e commossa presenza.

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