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CONTROLLI NEI MARKET

Cibo mal conservato. Multe per 51mila euro

12 dicembre 2018, 06:01

Cibo mal conservato. Multe per 51mila euro

PIERLUIGI DALLAPINA

In un caso gli ispettori hanno trovato teste di agnello in pessimo stato di conservazione, mentre in un'altra zona della città in un negozio sono state scoperte delle larve dentro la farina. Durante un altro controllo, all'interno di un ristorante è stato scoperto che il pesce, prima di essere servito crudo nel sushi o nel sashimi, non veniva «abbattuto» come previsto dalla legge. E poi c'è il caso di un negozio il cui scantinato non serviva solo a conservare la merce, in quanto era diventato un rifugio per alcuni disperati che altrimenti non sapevano dove andare a dormire.

Per queste, e per una lunga serie di altre irregolarità, il totale delle multe elevate dalla polizia municipale ammonta a circa 51mila euro, mentre le persone identificate e segnalate in questura sono cento, a cui aggiungere due chiusure definitive imposte ad altrettanti negozi di vicinato i cui gestori si sono resi responsabili di gravi irregolarità.

Queste sono solo alcune delle cifre che danno ragione dell'attività di controllo condotta dagli agenti della polizia municipale, in collaborazione con il Sian, il Servizio igiene alimenti e nutrizione del Servizio sanitario regionale, nell'arco degli ultimi due anni.

L'attività della polizia municipale si è concentrata soprattutto nelle attività presenti in centro storico, in Oltretorrente e nel quartiere San Leonardo e, il più delle volte, i controlli sono scattati in seguito alle segnalazioni dei cittadini.

«Il nucleo Commercio della polizia municipale ed il Sian, che ringrazio, stanno svolgendo un'attenta attività di controllo per garantire la salute dei consumatori», dichiara Cristiano Casa, assessore al Turismo e al Commercio, commentando il bilancio delle ispezioni, dalle quali è emerso che la maggior parte delle irregolarità è stata riscontrata nei market e nelle attività etniche. Come ricorda l'assessore Casa, le ispezioni nelle attività commerciali ha avuto il preciso intento di contrastare la vendita di alimenti non tracciati che potrebbero dare vita a gravi intossicazioni.

«Un negozio di via Bixio, che dava anche ripetuti problemi di ordine pubblico, è stato chiuso definitivamente. Tra le farine conservate al suo interno gli agenti hanno trovato delle larve», ricorda l'assessore al Turismo e al Commercio.

Entrando nel dettaglio dei dati, in due anni sono state effettuate 30 ispezioni. Nei 13 pubblici esercizi esaminati sono state elevate 18 sanzioni e sono state disposte sei sospensioni dell'attività. Sette controlli hanno riguardato le attività artigianali e i cosiddetti kebab, che hanno portato a nove sanzioni e a sei chiusure temporanee, mentre per quanto riguarda gli esercizi di vicinato le ispezioni sono state dieci, le sanzioni una dozzina, le sospensioni dell'attività sono state sette e le chiusure definitive sono state un paio.

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