Sei in Archivio bozze

Intervista a Munari

«Sono pronto. Vorrei ancora giocare in A»

13 dicembre 2018, 06:00

«Sono pronto. Vorrei ancora giocare in A»

Carlo Brugnoli

«Farò di tutto per tornare più forte di prima, non importa quanto ci vorrà. Nella mia carriera non ho mai mollato, e non lo farò di certo ora». Così scriveva ad aprile, su suo profilo Instagram, Gianni Munari dopo la rottura del legamento crociato che aveva bruscamente messo fine alla sua stagione

Otto mesi dopo il centrocampista classe 1983, ha mantenuto la parola ed è pronto per tornare in campo. Arrivato a Parma (dove aveva già giocato nel 2013) nel gennaio dello scorso anno, «Wolverine» come lo hanno ribattezzato i tifosi, è stato uno dei pilastri sui quali D'Aversa ha costruito le due promozioni dalla Lega Pro alla A.

Come procede il recupero?

«Bene, mi sono allenato tre settimane con la squadra e ho fatto una partita con la Primavera. Quindi direi che ormai è tutto a posto».

Qual è lo stato d'animo di un giocatore che deve affrontare lunghi mesi lontano dai campi dopo essere stato una delle colonne portanti del Parma?

«E' stata una bella botta ma l'ho sempre presa positivamente perché comunque l'esperienza ti porta a viverla con serenità. L'altro grave infortunio nel 2009 era stato più traumatico anche dal punto di vista psicologico»,

Ma in un frangente del genere a un giocatore della tua età non subentra la tentazione di smettere?

«No, perché sento di poter ancora dare qualcosa, ho la fiducia della società e dell'allenatore che mi hanno fatto sentire importante anche se non ho potuto contribuire sul campo. Quando sentirò di non poter più dare il massimo sarò il primo ad alzare la mano e dire basta».

Tu sei stato, negli ultimi due anni, un senatore all'interno dello spogliatoio insieme a Lucarelli e Calaiò. Oggi che rapporto hai con i tuoi compagni?

«Ho avuto poco tempo per stare con la squadra e quindi anche con i nuovi che sono arrivati. Con gli altri c'è il rapporto amichevole di sempre fatto di stima reciproca e di grande amicizia».

A proposito di nuovi arrivati, che giudizio dai dei giovani, in particolare di quelli che oggi giocano nel tuo ruolo a centrocampo?

«C'è Deiola col quale ho già avuto modo di giocare a Cagliari e poi i vari Grassi, che purtroppo si è dovuto fermare come tutti sappiamo e al quale faccio i miei auguri di rimettersi al più presto, e Stulac. Tutti ragazzi molto serie e professionali, anche troppo secondo me (ride, ndr) perché ogni tanto bisogna uscire dagli schemi».

E con mister D'Aversa che rapporto hai?

«Con lui penso di avere un rapporto che non ho mai avuto con altri allenatori. Ci siamo dati una mano in questi anni, abbiamo parlato sempre con grande franchezza e abbiamo avuto anche qualche diverbio come è normale ma in definitiva c'è stima reciproca e grande lealtà».

E lo giudichi uno degli allenatori rivelazione di questa serie A?

«Può essere una sorpresa agli occhi della gente perché non lo vede lavorare ma lui mastica calcio 20 ore su 24 con una applicazione e una dedizione che alla fine garantisce risultati e continuità».

Hai giocato in serie A per diverse stagioni. Che differenza c'è fra la massima serie di qualche anno fa e quella di oggi?

«A parte la Juve, che è di un altro pianeta, noto che è un campionato molto più equilibrato che in passato».

Il tuo contratto scade a giugno del prossimo anno. Speri di giocare ancora qualche partita in serie A con la maglia crociata?

«E' il mio più grande desiderio. Anche perché non avrei fatto tutti i sacrifici che ho fatto negli ultimi sei mesi. Sappiamo che nel calcio quando servi vai bene ma quando non servi più ti mandano via. Ma spero di poter dare ancora qualcosa a questa squadra e a questa società alla quale sarò comunque sempre grato per i momenti indimenticabili che mi ha fatto vivere in questi anni».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal