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SALSO

Terme ai privati, ultimo atto: sono ufficialmente di Tst srl

15 dicembre 2018, 06:00

Terme ai privati, ultimo atto: sono ufficialmente di Tst srl

EGIDIO BANDINI

Basterebbe pensare che poco più di tre anni fa le Terme di Salsomaggiore e Tabiano hanno rischiato di chiudere, per capire l'importanza della stipula di ieri, presso il notaio incaricato Giulio Almansi, dell'atto di vendita definitivo con l'aggiudicatario Tst srl, per l'acquisto dei rami d'azienda: Terme di Tabiano; Terme di Salso; Villa Igea; prodotti a marchi Salsomaggiore e Tabiano e beni mobili contenuti nell'istituto chimico con la porzione adibita a negozio nella palazzina Warowland.

Da ieri, dunque, gli stabilimenti termali di Salso e Tabiano tornano ad essere privati, dopo un secolo di proprietà pubblica e, come ha affermato il liquidatore giudiziale dottor Franco Frijio, nominato assieme a Donatella Bertozzi dal tribunale di Parma: «Il merito del buon esito dell'operazione va al commissario giudiziale, al comitato dei creditori, ai legali incaricati, ai sindacati, alla proprietà pubblica, ovvero al comune, alla provincia e alla regione, al tribunale di Parma e al giudice delegato Pietro Rogato, che ha garantito procedure competitive e trasparenti, nel pieno rispetto della legge fallimentare».

I due liquidatori, grazie all'esperienza maturata in procedure di grosse dimensioni e di carattere nazionale, hanno consentito il buon esito della cessione dei rami d'azienda, nonché la garanzia di mantenere tutto il personale dipendente per almeno un biennio. A sottoscrivere l'atto Emilio Mondelli, presidente di Tst srl, la società proprietaria, da ieri, degli stabilimenti termali salsesi e tabianesi, che non ha nascosto la propria soddisfazione, rimarcando ancora una volta la riconoscenza nei confronti di chi, dai liquidatori al commissario, al presidente Garibaldi, all'amministrazione comunale di Salso, ha saputo individuare in Tst una società di imprenditori che puntano allo sviluppo tramite l'investimento e non con attività collaterali.

«Adesso – ha detto Mondelli – si tratta di proseguire lungo il cammino che abbiamo tracciato in questi tre anni: rilancio dell'azienda, formazione del personale, comunicazione e digitalizzazione. Insomma, ammodernamento delle Terme e riposizionamento di ognuno dei rami d'azienda su un mercato che è in continua evoluzione. La sfida è impegnativa, ma assieme al territorio abbiamo tutti i numeri per vincerla».

Ultimo nodo da sciogliere è quello dei restanti «asset» che fanno parte della procedura di concordato, ma le prospettive di vendita, come dice ancora Frijo, sono confortanti: «Riguardo la cessione degli altri rami d'azienda in Terme spa, abbiamo effettuato e stiamo effettuando incontri serrati con operatori del settore, italiani e stranieri, che stanno seriamente valutandone l'acquisizione. Abbiamo riscontrato un notevole interesse e così – ha concluso Frijo -. In base alla nostra grande esperienza in materia sono fiducioso che già nel corso del 2019 si possa prevedere la cessione degli altri “asset”».

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