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Sorbolo

I finanzieri abiteranno negli appartamenti confiscati alla mafia

17 dicembre 2018, 06:01

I finanzieri abiteranno negli appartamenti confiscati alla mafia

CRISTIAN CALESTANI

SORBOLO Da domani tredici appartamenti confiscati alla ‘ndrangheta nella palazzina di via Montefiorino 2 a Sorbolo nell'ambito del processo Aemilia saranno ufficialmente consegnati in comodato d'uso gratuito alla Guardia di finanza che, dopo alcuni lavori di sistemazione e completamento dei locali interni, li utilizzerà come foresteria ed alloggi a disposizione del proprio personale.

Il provvedimento avrà rilevanza nazionale tanto che nella Bassa giungerà il ministro dell'Interno Matteo Salvini, atteso al Centro civico di via Gruppini di Sorbolo alle 10.45.

Sarà la conclusione, in pompa magna, di un lungo percorso iniziato quasi 4 anni fa, all'indomani di quel terremoto che fu per Sorbolo l'inchiesta Aemilia. Una quarantina in tutto gli appartamenti riconducibili agli affari della cosca in paese, tredici dei quali oggi – dopo l'accordo per il comodato firmato lo scorso 27 ottobre – saranno nelle disponibilità della Guardia di finanza.

Nello specifico l'accordo riguarda anche 10 garage, una cantina ed un locale tecnico. «Per Sorbolo quest'epilogo è un'opportunità di riscatto – commenta il sindaco Nicola Cesari -. È un motivo di orgoglio per la nostra amministrazione, che allo scoppio del caso Aemilia si era da poco insediata, aver condiviso questo percorso con l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con il Comando provinciale della Guardia di finanza e con il prefetto Giuseppe Forlani. È stato un lavoro congiunto che ci ha permesso di essere pronti, già prima della sentenza del processo, per dare indicazioni ben precise sulle modalità di utilizzo di quell'edificio».

«Un impegno che, e lo diremo domani al ministro Salvini - ha sottolineato Cesari - il prossimo sindaco del nuovo comune di Sorbolo Mezzani dovrà impegnarsi anche per gli altri 27 lotti abitativi che si trovano nelle vie Genova, Torino e Milano facendo anche in modo che una quota sia destinata all'edilizia convenzionale sociale. Da attuale sindaco il mio pensiero, alla vigilia di una giornata così importante, va anche ai sorbolesi per i quali, con la presenza di personale della Guardia di finanza alloggiato sul nostro territorio, potrà esserci un maggior controllo».

«Quest'operazione - ha concluso - restituisce dignità e tranquillità al nostro paese».

Cesari si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «Quattro anni fa ci fu chi attaccò l'amministrazione, paventando il rischio che le palazzine confiscate sarebbero state riempite di richiedenti asilo. Non è stato così. Abbiamo lavorato in silenzio e portato a casa un importante risultato».

L'arrivo effettivo dei primi finanzieri negli alloggi è previsto tra qualche mese. Prima sarà necessario completare i gli appartamenti per la maggior parte incompleti di impiantistica.

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