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Luca Franchi

«Voglio riportare la Fidentina in Eccellenza»

18 dicembre 2018, 06:00

«Voglio riportare la Fidentina in Eccellenza»

MARCO BERNARDINI

Cinque squadre racchiuse nel giro di due punti ma a laurearsi campione d'inverno in Promozione è la Fidentina che espugna allo scadere il campo del Montecchio, scavalca sul filo di lana i «cugini» del Borgo San Donnino, un solo pareggio nelle ultime due partite, e trascorrerà le festività da sola in testa alla classifica.

Merito del suo miglior acquisto, Luca Franchi, che in realtà arrivò nel dicembre del 2017 ma soltanto ora, complici tre operazioni al ginocchio destro, le prime due non andate a buon fine, e un lungo calvario, sta iniziando a giocare e segnare con continuità. Il secondo gol stagionale arriva di nuovo nei minuti finali come gli era accaduto un mese fa nella tana del Luzzara (anche allora finì 1-2 in favore degli ospiti). Una piacevole abitudine che ha regalato al giro di boa il primato ai granata, indicati tra i favoriti alla vigilia e vogliosi di tentare l'immediata risalita dopo l'inaspettata retrocessione dello scorso anno.

«E' il giusto premio alle qualità umane di un gruppo molto unito che alla lunga fa la differenza -afferma l'ex attaccante di Fiorenzuola, Carpi, Piacenza, Fidenza e Carpaneto - c'è totale sintonia, ci crediamo sempre e non molliamo mai per merito di tutti, anche di chi gioca meno. Ora inizierà un altro campionato: dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e bisogna stare concentrati da qui alla fine col coltello tra i denti. Deve uscire la nostra mentalità vincente».

Ha mai temuto di non tornare piú ai suoi livelli?

«Era la mia più grande paura e certe notti faticavo a prendere sonno. Pensare di non poter più praticare il mio sport preferito fin da bambino sarebbe stato un colpo basso. Vorrei ringraziare il professore Paolo Adravanti che mi ha ricostruito un ginocchio sano e il fisioterapista Alessandro Losi che mi è stato vicino nei momenti più difficili. Nei mesi precedenti non riuscivo nemmeno a camminare, non mi sono mai allenato e giocavo con la fasciatura imbottito di antidolorifici. Per me è una liberazione».

Si sente il salvatore della patria?

«Lo scorso anno feci una promessa al dg Iemmi dicendo che ci saremmo salvati. Non l'ho mantenuta per cause di forza maggiore ma ora ho l'obbligo morale di riportare la Fidentina in Eccellenza. Da solo non potrei fare niente, serve il supporto dei compagni che mi stanno dando una grossa mano».

Quanto manca per raggiungere la miglior condizione?

«Non si è ancora visto il vero Luca Franchi. Sarò al top a gennaio, già a Montecchio mi sentivo meglio».

Si è fissato un obiettivo in termini di reti?

«Io vivo per il gol, spero di passare la doppia cifra e segnarne il più possibile per aiutare la Fidentina a raggiungere l'obiettivo».

Come avete reagito alla delusione di maggio?

«Quando si è uomini veri ci si rimbocca le maniche e si riparte tutti insieme. Noi giocatori abbiamo fatto un summit in cui avevamo deciso di restare. E' stata una stagione stranissima pagata a caro prezzo, ora vogliamo riscattarci».

Quali ritiene siano le rivali piú pericolose?

«Sicuramente il Borgo San Donnino è una squadra ambiziosa con individualità importanti, anche Castellana e Pontenurese sono vive e lotteranno fino alla fine. Vincerà chi avrà più fame e costanza di risultati».

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