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QUALITÀ DELLA VITA

Parma, migliora la sicurezza. Ma scippi e rapine restano un'emergenza

di Pierluigi Dallapina -

18 dicembre 2018, 06:03

Parma, migliora la sicurezza. Ma scippi e rapine restano un'emergenza

Affermare che a Parma si vive male pare esagerato, anche se è vero che alcuni indicatori legati alla sicurezza confermano che negli ultimi anni c'è stato un peggioramento, tanto da trascinare verso il basso la città nella classifica della Qualità della vita 2018, pubblicata ieri da Il Sole 24 Ore. La 29esima edizione dello studio, che vede primeggiare Milano e trova Vibo Valentia in fondo all'elenco, non porta infatti buone notizie, in quanto Parma si posiziona al 29esimo posto, su 107 province analizzate, perdendo sette posizioni rispetto all'analisi dell'anno precedente. Se si allarga il campo alle indagini condotte nel recente passato, si scopre che lo scivolone di Parma è ancora più accentuato, con 16 posizioni perse dal 2015, quando eravamo al 13esimo posto. Le sei macro aree utilizzate per tastare il polso alla qualità della vita a Parma non parlano con una voce sola, nel senso che esistono sia dati positivi che negativi. Nel primo caso ce la caviamo bene alla voce «ambiente e servizi», dove ci piazziamo al terzo posto, recuperiamo terreno in «ricchezza e consumi», passando dalla 35esima alla 22esima posizione, avanziamo di una postazione in «cultura e tempo libero» (44) e in «demografia e società» (23).

Le note dolenti riguardano «giustizia e sicurezza», dove recuperiamo rispetto al 2017 (eravamo novantesimi), ma non abbastanza per tornare ai piani alti della classifica. E così Parma si deve accontentare della 72esima posizione. Non vanno bene nemmeno gli indicatori relativi ad «affari e lavoro»: siamo 36esimi, mentre eravamo noni appena un anno fa e 15esimi nel 2016.

ECONOMIA SOLIDA

La crisi degli anni scorsi ha colpito anche Parma e la sua provincia, ma i segnali di ripresa ci sono, come dimostra il piazzamento in quinta posizione nella classifica del tasso di occupazione (69,3%), a pari merito con Firenze, ma dietro a Bolzano, Bologna, Milano e Piacenza. Con un tasso di disoccupazione del 13,8%, nella fascia d'età dai 15 ai 29 anni, Parma sfiora la top ten, piazzandosi in 12esima posizione. Per quanto riguarda le imprese registrate siamo 47esimi, ma saliamo al 25esimo posto per la quota di export sul Pil. Parlando delle start up innovative, guardiamo il vertice della classifica guidata da Trieste dal 69esimo posto. Il Parmense resta una realtà benestante: con 31.510 euro di depositi pro capite siamo ottavi.

SPESE E CONSUMI

A Parma gli affitti sono cari, e infatti siamo in 94esima posizione, con 960 euro come canone medio di locazione. In regione, peggio di noi fanno Rimini (1.070 euro) e Bologna (1.150 euro), mentre è Milano a conquistare il podio del caro affitti, con canoni di locazione che in media viaggiano attorno ai 1.740 euro. Restiamo nelle parti alte della classifica (19esima posizione) anche per quanto riguarda il prezzo di vendita degli immobili, con 2.550 euro al metro quadro, che fortunatamente sono meno dei 4.900 euro al metro quadro di Roma e i 4.850 euro al metro quadro di Milano. A Bologna ci sono le case più care della regione, dato che vengono messe in vendita mediamente a 3.500 euro al metro quadro.

AMBIENTE E TECNOLOGIA

Siamo una città intelligente, nel senso che la tecnologia aiuta a migliorare e a semplificare la vita dei cittadini (ottava posizione nella classifica «I city rate»), ma siamo anche attenti all'ambiente, tanto da meritarci la medaglia d'argento nella classifica Ecosistema urbano. Non brilliamo invece nell'indagine sul rischio idrogeologico: siamo al centesimo posto perché è alta la percentuale di territorio a pericolosità frana e idrica (42,6%).

CULTURA E TEMPO LIBERO

Nel 2020 saremo capitale italiana della cultura e nel frattempo avanziamo di un posto nella classifica «cultura e tempo libero», arrivando in 44esima posizione. Anche se siamo in 43esima posizione per offerta culturale (in regione la performance migliore è di Rimini), in 39esima per la presenza di cinema (Piacenza in Emilia Romagna batte tutti) e in 23esima per numero di librerie (anche in questo caso la migliore della regione è Rimini). Il numero di laureati per provincia di residenza ci porta in 47esima posizione (Bologna, che è la prima in regione, è 26esima). Risaliamo invece nella classifica dell'indice di sportività, agguantando una scaramantica 13esima posizione.

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