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LIRICA

Addio al musicologo Marcello Conati

19 dicembre 2018, 05:01

Addio al musicologo Marcello Conati

LUCIA BRIGHENTI

Si è spento all'età di novant'anni Marcello Conati, insigne musicologo e studioso verdiano. Il suo lavoro di ricerca rimane vitale punto di riferimento, messo a disposizione di tutti gli studiosi grazie alle numerose pubblicazioni e all'Istituto Memoria & Durata per la conservazione e divulgazione della ricerca musicale e musicologica, da lui creato con la compagna Teresa Camellini.

La cerimonia di commemorazione si è svolta in forma privata, nel municipio e nella chiesa parrocchiale di Fumane di Valpolicella dove, nel 2008, Conati era stato insignito del titolo di cittadino onorario e dove riposano le spoglie dei suoi genitori. Milanese di nascita, diplomato in pianoforte, composizione e direzione d'orchestra, Conati era stato maestro sostituto presso l'Opernhaus di Zurigo (1961-71), poi docente di arte scenica nei Conservatori di Piacenza e di Parma (1971-99), archivista all'Istituto Nazionale di Studi Verdiani (1971-79) e direttore della «Rivista italiana di Musicologia» (1992-97). Numerosissimi gli studi da lui dedicati a Giuseppe Verdi, di cui tra l'altro, per l'I.N.S.V., aveva curato il carteggio Verdi-Boito. Il suo ultimo libro, intitolato «Giacomo Puccini, aspetti di drammaturgia», appena pubblicato, era stato presentato al Ridotto del Teatro Regio lo scorso 28 novembre, in occasione di un salotto musicale per celebrare il suo novantesimo compleanno. A Parma aveva anche fondato il Cirpem, Centro internazionale di ricerca sui periodici musicali. Oltre che alla lirica e alla musica classica, l'interesse di Marcello Conati si era rivolto anche all'etnomusicologia. In particolare aveva curato una pubblicazione di canti della tradizione orale di area veronese (terre di cui era originario), che oggi costituiscono il repertorio del gruppo vocale L'eco dei cantadori da Fumane. Marcello Conati ha lasciato un testo con cui ha voluto congedarsi dalle persone più care: «Ringrazio per i doni ricevuti durante questa mia vita terrena attraverso la professione del musicista e musicologo. Grazie e onore a te, Teresa, mia compagna d'arte e di vita. Saluto i parenti che hanno condiviso le mie scelte, gli studiosi che mi hanno onorato e tutti gli amici. L'Istituto Memoria & Durata, diretto da Teresa Camellini, sarà testimone del mio e nostro lavoro svolto attraverso il mio Fondo contenente 2.600 titoli cartacei e prodotti informatici. Questo Istituto collaborerà con altre istituzioni per divulgare la mia ricerca».

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