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VIA TOSCANA

Assalto ai bus. Troppi pericoli all'uscita da scuola

19 dicembre 2018, 05:02

Assalto ai bus. Troppi pericoli all'uscita da scuola

LUCA MOLINARI

Spintoni, urla, cadute. E un braccio rotto. E’ il triste bilancio di una giornata come tante, al momento dell’uscita da scuola lungo via Toscana. Con il suono dell’ultima campanella centinaia di studenti degli istituti superiori, si riversano in strada in attesa dell’arrivo degli autobus. Un momento di vero e proprio caos che degenera durante la salita sui mezzi pubblici. L’ingresso sull’autobus in molti casi, assomiglia a un assalto. I primi a salire vengono spinti con forza in avanti da chi è più indietro, mentre gli ultimi, pur di non aspettare il mezzo successivo, si sistemano a ridosso dei portelloni di ingresso e di uscita, pressando chi si trova nelle vicinanze. «Tutti i giorni è sempre la stessa storia – sottolineano alcuni studenti davanti alla pensilina di via Toscana – L’uscita da scuola è diventata una corsa a chi riesce a salire sul primo bus in arrivo. A volte siamo talmente stipati che manca il respiro e si rischia di star male. Il tutto senza contare i bulli che, pur di entrare, ti spingono con forza fino a farti cadere». A peggiorare il problema è l’orario di uscita, spesso concomitante in tutti gli istituti della zona, che crea una situazione di caos generalizzato, difficilmente gestibile. Crea ulteriore confusione anche la presenza di due parcheggi nelle vicinanze delle scuole, con un conseguente via vai continuo di automobili. Per segnalare la situazione, il consiglio di istituto dell’Itis Leonardo da Vinci, ha inviato una lettera alla “Gazzetta” in cui chiede maggiori controlli dei vigili e più corse degli autobus negli orari “caldi”. Nel recente passato, come riporta la missiva, ci sono stati incidenti provocati dalla ressa, «ultimo in ordine di tempo quello avvenuto nello scorso ottobre, quando uno studente del nostro istituto è stato spinto per salire sui bus già stracolmi all’ora di uscita ed ha subito la frattura di un braccio». L’episodio segnalato si somma a tanti altri con conseguenze meno gravi, ma comunque rischiosi per l’incolumità degli studenti. La richiesta del consiglio di istituto è sostenuta anche dalla preside dell’Itis Elisabetta Botti, che ha sottolineato come «all’uscita da scuola si assista a una pericolosa situazione di caos».

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