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TRAGEDIA

Educatrice muore alla scuola materna

Aurora Mazza aveva 49 anni e lavorava alla scuola materna Tartaruga (quartiere San Lazzaro)

20 dicembre 2018, 05:00

Educatrice muore alla scuola materna

LUCA MOLINARI

Una morte improvvisa, fulminea. Avvenuta mentre Aurora Mazza stava svolgendo il suo lavoro di educatrice alla materna Tartaruga di via Newton (quartiere San Lazzaro). Quarantanove anni, sposata, madre di due figli, Aurora Mazza martedì è stata colta da un malore che non le ha lasciato scampo. Inutili i tempestivi soccorsi e la corsa in ospedale. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate.

Originaria di Parma, Aurora da tempo viveva a Reggio Emilia assieme ai propri familiari. Studentessa dell’istituto magistrale Rosa Orzi (ex Luigine), aveva iniziato a lavorare come educatrice oltre 25 anni fa, svolgendo il suo incarico in più plessi scolastici. Negli anni passati aveva lavorato, tra l’altro, per l’asilo di San Michele Tiorre e dal 2015 insegnava alla materna Tartaruga di Parma Infanzia.

La morte improvvisa della Mazza ha sconvolto colleghi e amici. «Siamo profondamente scosse - dichiarano le colleghe della scuola dell’infanzia Tartaruga -. È stato un evento talmente repentino che ancora facciamo fatica a credere che sia successo davvero. Aurora era una persona gentile, solare, entusiasta del suo lavoro, in cui metteva tanta creatività e energia». «Ci stringiamo alla famiglia di Aurora in questo momento doloroso - aggiunge la direttrice di Parma Infanzia Francesca Gavazzoli -. Essere educatrice era per lei molto più di una professione. Aveva una dedizione e una passione che lasciava il segno in qualsiasi cosa».

Molto attiva nel campo del volontariato, Aurora Mazza era una grande amante degli animali. «Aurora era un’anima bella - ricorda Moira Balbi dell'Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) -, ha sempre aiutato i volontari che si spendono per aiutare gli animali, a partire da cani e gatti. Era una persona stupenda che amava spendersi per gli altri andando al di là del proprio dovere. Un anno ci ha aiutato a comprare gli antiparassitari, mentre in altre occasioni ha partecipato alle collette promosse dall’Oipa. Ci mancherà tanto».

Andrea Bola è un amico «storico» della 49enne. «Negli anni Novanta ci vedevamo agli incontri del Rinnovamento nello Spirito - ricorda -. Era una persona dolce e disponibile. Sapeva farsi ben volere da tutti. E poi con i bambini ci sapeva davvero fare. Aveva un dono di natura. Sono rimasto sconvolto dalla sua morte improvvisa».

E’ carica di messaggi di cordoglio anche la pagina Facebook dell'educatrice.

«Cara Aurora ci siamo regalati tante risate e battute. Se è per questo che sei passata nella mia vita, ti sono doppiamente grato» scrive Carlo. «Il mio cuore è infranto. Riposa in pace grande donna» aggiunge Rosaria.

Tanti si dicono increduli per l’accaduto, altri invece esternano tutto il proprio sgomento. «Non posso crederci» scrive Carmela. «Sono addolorata della tua improvvisa scomparsa» aggiunge Antonella.

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