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«Banksy, il biglietto pagato per il museo chiuso»

02 gennaio 2019, 06:00

«Banksy, il biglietto pagato per il museo chiuso»

ROBERTO LONGONI

Chi sia davvero Banksy nessuno lo sa. Ma questa volta il mistero avvolge anche le sue opere, benché siano in mostra al Mudec di Milano. Irraggiungibili per una giovane coppia di parmigiani che all'anonimo artista e writer inglese aveva deciso di dedicare buona parte del 31 dicembre. I due sono riusciti ad ammirare in ogni dettaglio solo il portone del palazzo: perché il museo era chiuso. «E quindi a nulla è servito comprare il biglietto, con tanto di prenotazione e indicazione di orario di ingresso - commenta la ventottenne operaia che aveva deciso di donare al fidanzato l'ingresso alla mostra -. Come spiegazione, ci è stato detto che si è trattato di un disguido, che TicketOne non ha recepito le variazioni di calendario decise dal Mudec durante le feste». E così, esclusa dalla «Visual Protest» (questo il titolo dell'esposizione), la coppia dà vita a una pacata protesta per la mostra «invisibile».

La data in questione non è una qualsiasi, bensì quella di San Silvestro. La giovane in un primo tempo al MediaWorld aveva acquistato due biglietti per il 2 gennaio. Ma ben presto è tornata sui propri passi, scoprendo che quel giorno il fidanzato (il vero destinatario del regalo dell'accesso alla mostra) sarebbe stato di turno. Nuova coda (era la mattina della Vigilia) e nuovi biglietti, con relativo annullamento dei primi, con il pagamento di una trentina d'euro. Questa volta, l'«appuntamento» con Banksy era fissato alle 16,15 e alle 16,30 dell'ultimo dell'anno. E per questo ci si è organizzati, cercando di far coincidere diverse esigenze: da quella del micio di casa che stava male a quella degli amici con i quali si sarebbe festeggiato l'arrivo del nuovo anno. «Per essere più liberi, abbiamo raggiunto Milano in auto prosegue la 28enne -. Abbiamo pranzato fuori casa e ci siamo presentati al museo con un po' d'anticipo». Per scoprire quindi con un po' d'anticipo, dopo aver pagato anche i 10 euro del parcheggio (quello era aperto normalmente) la brutta sorpresa. «Il Mudec era chiuso. Oltre a noi c'era una decina di aspiranti visitatori della mostra bloccati davanti al portone sul quale non era scritto nulla».

«Citofonando dall'esterno non siamo riusciti ad avere risposte. Poi, approfittando dell'apertura del portone da parte di una barista in uscita, siamo riusciti a contattare un custode. Ci ha parlato un'incomprensione da parte di TicketOne. Aggiungendo che comunque anche noi avremmo dovuto verificare sul sito ufficiale del Mudec. Ma vorrei vedere chi lo fa. Se un biglietto è acquistabile, per di più con un orario preciso, significa che la mostra è aperta. A questo punto, invito tutti a controllare bene se alla data del proprio biglietto corrisponda il museo davvero aperto». La giovane aggiunge di non aver alcuna intenzione di chiudere così questa vicenda. «Chiederemo il rimborso e anche gli eventuali danni: se pensiamo già a quanto è costata la nostra trasferta...». Mentre la possibilità di vedere Banksy pare tramontata. «I biglietti della mostra sono esauriti fino alla chiusura di aprile».

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