Sei in Archivio bozze

Sondaggio

«Come si vive nel tuo quartiere?». Le pagelle dei parmigiani

07 gennaio 2019, 06:02

«Come si vive nel tuo quartiere?». Le pagelle dei parmigiani

LAURA FRUGONI

«L'Oltretorrente è un quartiere meraviglioso, aiutateci a ridargli la dignità che si merita. Da circa sette anni è stato distrutto e totalmente ignorato dalle autorità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Grazie di cuore a chi ci aiuterà».

Poche parole per sintetizzare un sos, certo condiviso. Ce n'è una sfilza, di pareri e suggerimenti, in un sondaggio che proprio questo voleva essere: un rastrello di opinioni. Libere, quindi anonime.

Il sondaggio l'ha promosso Oltretutto Oltretorrente, movimento di abitanti arcistufo di starsene a guardare dalla finestra la deriva sui propri marciapiedi e dall'ormai lontano ottobre 2017 (data di nascita) ha messo in piedi una miriade di cose: incontri, biciclettate anti-pusher, convegni.

Stavolta un passo in più: proponendo un questionario online l'intenzione era di coinvolgere non solo «i nostri» ma l'intera città, raccogliendo voci quartiere per quartiere. Per capire le differenze. E ascoltare: solo così arrivano idee e soluzioni.

Il questionario è stato lanciato a metà novembre all'interno della rassegna «Che coca ne sai?», e con il nuovo anno si cominciano a tirare le somme. Partecipanti? Circa cinquecento (oltretorrentini in netta maggioranza). «Il sondaggio è ancora online, ci aspettavamo qualcosina di più», ammette Lorenzo Bonazzi, comunque convinto che la strada sia buona e difatti tra poco ne lanceranno uno nuovo molto simile ma più completo, in collaborazione con l'Università: «Ci danno una mano due studentesse che stanno preparando una tesi proprio sulla sicurezza percepita».

Cosa vien fuori dal mosaico di pareri? Sulla percezione delle varie emergenze, il risultato è abbastanza scontato. Conclusione scritta nero su bianco: «Oltretorrente, Parma Centro e San Lazzaro-San Martino avvertono come più problematiche questioni legate a degrado, bivacco e spaccio di droga». A Vigatto tira un vento contrario («furti e borseggi la fanno da padrone»). Il Cittadella poco pervenuto: «E' quella dove si avvertono meno problemi» e qui gli osservatori si fanno due domande («vivono meno il quartiere oppure sono zone più controllate?»).

Si chiedeva di distinguere tra una valutazione della città e quella del quartiere in cui si vive. Risultato: «Il singolo quartiere è statisticamente meglio valutato rispetto alla città nel suo complesso». Altro dato interessante: «La valutazione della città peggiora con l'avanzare dell'età». Ovvero, più la testa ingrigisce e meno ti senti al sicuro.

I mali sono risaputi. Ma le medicine? Quali sono considerate più efficaci? In vetta alle soluzioni prospettate ti aspetteresti la solita aspirina («una maggiore presenza di forze dell'ordine») che pure c'è, ma più di tutto i parmigiani vorrebbero una «formazione di cittadini più consapevoli» e in questa direzione pensano che bisognerebbe incentivare il mondo della scuola. Alla domanda «conosci il controllo di vicinato?» il 77% degli intervistati ha risposto di sì. Risultato incoraggiante, ma non basta. «Molti sanno che esiste solo dai cartelli che vedono per le strade - riflette Bonazzi, che fa parte della commissione controllo di vicinato - ma da qui a conoscere cosa si fa a livello operativo ce ne corre. C'è ancora molta confusione: chi immagina una versione di cittadino-sceriffo e chi pensa che ci si debba fare gli affari altrui. Per questo abbiamo creato un protocollo unico di 92 pagine, tra pochi giorni avremo un incontro con la comandante dei vigili».

L'idea di questo serissimo quizzone è comunque piaciuta a chi ha scelto di rispondere. Molti approvano. «Da ripetere periodicamente», scrive Tizio. «Iniziativa intelligente e necessaria», è d'accordo Caio. Sempronio alza il tiro: «Il consiglio comunale dovrebbe tenerne conto. Almeno leggerlo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal