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SQUALLIDA VENDETTA

Lei gli dice addio e lui fa circolare le sue foto intime inviandole anche ai genitori

11 gennaio 2019, 06:03

Lei gli dice addio e lui fa circolare le sue foto intime inviandole anche ai genitori

GEORGIA AZZALI

La ex che diventa merce da esporre. Da umiliare davanti agli sguardi curiosi degli estranei e a quelli stupiti - e pietosi - di parenti e amici. Lo chiamano «revenge porn», ma la traduzione è presto fatta: far circolare immagini o video intimi di chi ha fatto un pezzo di strada insieme a te e si fidava. E' la vendetta squallida che per otto mesi ha costretto una ragazza di 25 anni a cercare l'ombra. A temere ogni occhiata, anche la più sfuggente. Colpa di un uomo molto più grande, che quando è stato abbandonato ha frugato nei loro segreti di coppia per renderle la vita un inferno: foto inserite in un sito di incontri erotici e immagini mandate anche ai familiari. Stalking, ma anche tentata estorsione: queste le accuse che hanno fatto finire l'uomo, 54 anni, parmigiano, davanti al gup Sara Micucci. Pochi minuti, e la ratifica di un patteggiamento a 1 anno e 4 mesi, oltre a 1.000 euro di multa. La pena è stata sospesa.

Fine della vicenda giudiziaria. Anche lo stillicidio della vendetta è finita, ma ci sono ancora giorni in cui la donna - oggi 30enne - fa i conti con le paure di quattro anni fa. Quando Katia (il nome è di fantasia, ndr) decide di cambiare rotta. Quell'uomo, sempre più possessivo, non fa più per lei. Ma è un addio che fa scattare una lunga scia di rivendicazioni. Si parte con la più miserabile delle richieste: lui vuole che gli siano restituiti i regali che le aveva donato, pena la pubblicazione di alcune foto di Katia nuda. In realtà nuove immagini imbarazzanti, perché prima della minaccia («ridammi i regali, altrimenti ti rovino»), l'uomo aveva già fatto circolare scatti della ragazza in intimità.

I primi schizzi velenosi di un disegno violento che non risparmierà nessuno. C'è Katia in cima ai suoi pensieri, è lei che ha «osato» scegliere un orizzonte diverso, di cui lui non fa più parte. Ma pian piano anche altri diventano bersagli di quel piano delirante. Il nuovo compagno di Katia riceve messaggi a raffica: deve sapere - e soprattutto vedere - ciò che faceva la ragazza prima che arrivasse lui. Ma è chiaro che l'obiettivo è mortificare Katia, metterla in imbarazzo davanti al nuovo fidanzato.

La vuole umiliare anche di fronte alle persone più care. E' così che spedisce una busta alla zia della ragazza con dentro alcune immagini delle sue parti intime. Tutto ciò mentre diverse foto della giovane circolano già su quel sito di incontri erotici che l'uomo aveva scelto per far partire la sua vendetta. Ma di quei clic a luci rossi devono sapere anche il padre e la madre di Katia: è a loro che il 54enne spedisce il link per aprire il sito erotico su cui potranno vedere la figlia.

E' un rancore che cresce nel corso dei mesi. Rivuole i regali, ma pretenderebbe anche 500 euro (da qui la tentata estorsione) per dei lavori di manutenzione che lui avrebbe pagato per l'auto di Katia. La minaccia? Sempre la stessa: i soldi, oppure altre foto di lei - nuda - sarebbero state messe in circolazione. Non riceve nemmeno un euro e diffonde quelle immagini.

L'arroganza diventa sempre più violenta. Finché Katia e il nuovo compagno decidono di denunciarlo. Ma tre anni e mezzo dopo, l'eco di quella rappresaglia non si è spenta.

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