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IRINA CHURILOVA

«Un onore cantare al Teatro Regio»

12 gennaio 2019, 06:00

«Un onore cantare al Teatro Regio»

ILARIA NOTARI

Amelia del Ballo in maschera? Un ruolo perfetto per la sua voce. Se a dirlo era il grande soprano Montserrat Caballé, non si poteva ignorare la preziosa indicazione.

Destinataria di quelle parole era il giovane soprano Irina Churilova, paracadutata al Teatro Regio giovedì, nel giorno della prova generale, per sostituire all'ultimo momento l'indisposta Virginia Tola nel Ballo in maschera di Verdi, che questa sera apre la Stagione Lirica.

La cantante russa ha all'attivo diversi ruoli verdiani in opere quali Don Carlo, Il Trovatore, Simon Boccanegra, I Vespri siciliani, Otello e oltre al Ballo anche Aida, cantata all'Arena di Verona. A Parma ritrova il tenore Saimir Pirgu con il quale ha cantato la scorsa primavera nel Verdi Gala al Deutsche Oper di Berlino proprio il duetto dell'opera ambientata a Boston.

Signora Churilova c'è tanto Verdi nel suo repertorio ma oggi è la sua prima volta a Parma. Tutto è accaduto così in fretta, un salto senza rete. Emozionata?

«Le cose inaspettate accadono spesso nella mia carriera! E' stato così anche per il mio debutto italiano all'Arena. E che ruolo Aida! Sono naturalmente molto felice di cantare a Parma. E' eccitante ma al tempo stesso una grande responsabilità interpretare qui un'opera del Maestro. Il nome di Giuseppe Verdi è forse il più importante nella storia dell'opera e tutti sanno quanto qui il pubblico sia esigente per l'esecuzione delle sue opere. Per questo non ho subito accettato la proposta, proprio perché mi rendevo conto di dove stavo andando! E infatti appena arrivata sono stata subito colpita dal Teatro Regio dove si respira la storia dell'opera e dei tanti grandi nomi che hanno calcato questo palco».

Fu la Caballè a spronarla a cantare il ruolo di Amelia nel Ballo in maschera. Una prestigiosa benedizione non trova?

«Ho avuto incontri molto felici con la Caballè. La prima volta ad una master class a Saragozza nel 2011. In seguito mi invitò a cantare nei concerti dei suoi anniversari a Barcellona e Madrid. Ogni volta mi chiedeva: “perché non canti ancora Un ballo in maschera? Questa parte è perfetta per te!” Ma non osavo cantarla subito e per la prima volta l'ho cantata in Russia a Novosibirsk, dopo Aida in Arena e Norma. Poco dopo, il maestro Valery Gergiev mi invitò a cantare Amelia al Teatro Mariinsky».

Come le sembra Ballo in maschera e il suo personaggio?

«E' uno dei capolavori principali di Verdi. Ha musica incredibile e parti fantastiche per tutti gli interpreti. Amelia è molto emotiva, a volte esplosiva, ma allo stesso tempo nobile e leggera, cerca di lottare con i suoi sentimenti per Riccardo perché ha un forte senso del dovere come moglie e madre. Questa palette di emozioni apparentemente incompatibili è pienamente riflessa nella musica del Grande Genio. Le opere verdiane hanno una caratteristica misteriosa. All'inizio qualsiasi ruolo sembra che si adatti perfettamente alla tua voce ma più si canta più appaiono difficoltà invisibili. Solo il tempo aiuta a coglierle. Se non ti arrendi e superi le paure poi il canto di questa musica gloriosa si dispiega!».

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