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FONTANELLATO

Caccia al fantasma che «vive» nella rocca

13 gennaio 2019, 06:01

Caccia al fantasma che «vive» nella rocca

CHIARA DE CARLI

FONTANELLATO Lo «scatto» c'è ma che cosa (o «chi») sia davvero la figura immortalata dai «Ghost Hunters» del Giap di Roma, il Gruppo Investigativo Attività Paranormali arrivato in rocca Sanvitale qualche giorno fa alla ricerca dei fantasmi di cui si parla nelle storie di paese, non è ancora possibile saperlo.

Anche se alcune delle sue caratteristiche salienti porterebbero a pensare alla piccola Maria Sanvitale che si dice vaghi nel castello alla ricerca dei suoi giochi e di un contatto fisico con i visitatori tanto che alcuni turisti dissero di averla vista riflessa su un vetro anche se nessuno è mai riuscito ad «acchiapparla» davvero. Eppure cinque anni fa i blogger di Emilia Misteriosa sembravano esserci arrivati vicini. Dopo diversi sopralluoghi e una visita in notturna, infatti, avevano rilevato almeno due «fonti» di energia all'interno del maniero. Da lì, però, più niente. La visita del Giap, però, arrivata dopo alcune «anomalie» inspiegabili segnalate dalle guide all'interno del castello e un accurato controllo dei sistemi di allarme e antiintrusione deputati a proteggere il «tesoro turistico» del paese della Bassa, ha avuto un finale inatteso con uno scatto in cui si intravede una piccola figura accanto allo stipite di una porta. «Abbiamo posizionato nella sala dei quadri degli antenati una telecamera fissa full spectrum con a terra un geofono in grado di percepire passi ed eventuali vibrazioni del pavimento per un raggio di 5 metri circa. Il resto dell'attrezzatura è stata usata manualmente - ha spiegato Paolo Pulcini del Giap Roma -. Quasi all'inizio dell'indagine, appena dopo aver superato la sala del biliardo, un nostro operatore ha notato sullo schermo della termocamera alcune anomalie termiche. Dal cortile, un altro scatto termico ha catturato una figura che sembrava affacciata a osservarci da una delle finestre dei piani più alti. Per approfondire tale anomalia siamo saliti tutti nella zone del sottotetto e abbiamo percepito strani rumori e singolari sensazioni. Sempre in quella zona, ma a telecamere spente, alcuni di noi hanno udito una voce di bambina dire “mamma”».

Ma le scoperte più singolari sono quelle effettuate durante l'analisi del materiale audio, video e fotografico. «Poco prima che il nostro operatore notasse le anomalie termiche, un altro operatore aveva scattato una foto che mostra una figura ferma, di altezza stimata in 1 metro e 20, tra il salone e la sala dei piatti. Nella foto possiamo notare che, non solo la figura è chiaramente visibile, ma che essa si riflette persino sul pavimento partendo dal punto esatto in cui si è fermata cosa che esclude sicuramente un potenziale gioco di ombre. Inoltre, in diversi minuti di girato della telecamera fissa si vedono le luci del geofono accendersi, segnalando il passaggio di “qualcosa” nella stanza dei quadri, ma si avvertono anche forti rumori provenienti dalle stanze accanto in quel momento vuote e buie. Questa ricerca in questa bellissima struttura ricca di storia ed antichi oggetti originali ci porta a concludere che sicuramente qualcosa di anomalo avviene e che, molto probabilmente, è riconducibile ad almeno due giovani presenze che si aggirerebbero tra il grande salone e la sala del clavicembalo, ma anche nelle zone del sottotetto».

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