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105 ANNI

Maria Ferrari, la cornigliese più longeva

13 gennaio 2019, 06:00

Maria Ferrari, la cornigliese più longeva

BEATRICE MINOZZI

CORNIGLIO Sono un'incrollabile fede e un'inarrestabile voglia di vivere ad accompagnare da oltre un secolo Maria Ferrari, che con i suoi 105 anni appena compiuti si è conquistata il «titolo» di cornigliese più longeva.

105 anni compiuti l'11 gennaio, circondata dall'affetto dei suoi cari - il nipote Piero e la moglie Mariangela, con cui vive a Pilastro da qualche anno, e i pronipoti Luca e Lorenza - ma anche del sindaco di Corniglio, Giuseppe Delsante e dell'assessore Tiziana Graiani, che sono passati per farle gli auguri e per portarle una bellissima orchidea in segno di affetto da parte di tutta la comunità cornigliese.

Nata nel 1914 a Corniglio, è qui che Maria ha trascorso tutta la sua vita e solo ultimamente si è trasferita a Pilastro per vivere insieme ai nipoti.

Seconda di tre fratelli, Maria ha iniziato sin da giovanissima ad aiutare i genitori agricoltori e allevatori, per poi dedicarsi completamente alla casa, alla famiglia e al marito Gino Laurenti, scomparso poi troppo presto. Grazie anche alla sua incrollabile fede, Maria non si è comunque lasciata abbattere, dimostrando sempre un fortissimo attaccamento alla vita e una forza fisica e mentale riconosciuta anche dal compianto padre Lorenzo Sirolli, che ha conosciuto quando aveva poco meno di 100 anni.

Una forza che le ha permesso, a 90 anni, di affrontare un viaggio a Medjugorie e la salita sui colli Podbrdo e sul Krizevac, senza farsi mai spaventare dalla fatica. E'stata probabilmente la sua fede (così forte e intima che nei momenti di sconforto la porta a rivolgersi direttamente a Gesù) a guidarla in questo cammino, la stessa fede che ogni giorno - fino che il suo fisico glielo ha permesso - la accompagnava a messa, insieme alla nipote Mariangela, alla Badia di Torrechiara e che oggi porta a sintonizzarsi sul canale tv Padre Pio per seguire la messa e recitare il rosario con grande devozione, tanto da inginocchiarsi al momento della consacrazione. Vedendola così piccola e minuta, non si direbbe che invece è una buona forchetta, con una spiccata predilezione per i piatti tipici montanari, che ha sempre cucinato benissimo.

«Se è arrivata a questa età in queste condizioni è anche grazie a tutte le persone che le vogliono bene e che si occupano di lei - hanno affermato i nipoti - da padre Filippo e le suore della Badia, la parrocchia di Panocchia, le suore di Corniglio, il personale medico e sanitario della Geriatria di Parma, dove è stata ricoverata per un breve periodo a 102 anni, e il suo medico curante, Daniele Cattani. A loro va un grazie di cuore da parte di Maria e da parte nostra».

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