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Freddo

Senzatetto allo stremo: salvati dalla Caritas

13 gennaio 2019, 06:03

Senzatetto allo stremo: salvati dalla Caritas

LUCA MOLINARI

Il freddo in questi giorni è davvero pungente. E rende ancora più difficile la vita di chi è costretto a dormire all'addiaccio.

La Caritas diocesana è in prima linea per contrastare l'emergenza. Finora sono stati tolti dalla strada 22 uomini e 9 donne. «Si tratta di persone che non soltanto sono state tolte dalla strada – precisa Maria Cecilia Scaffardi, direttrice della Caritas diocesana - ma hanno potuto godere di un ambiente caldo, familiare, con la presenza di operatori e volontari che le aiutano a compiere passi verso l'autonomia».

Nei dormitori cittadini i posti liberi non mancano e, almeno per ora, il sistema predisposto sta offrendo una risposta concreta ai bisogni dei senzatetto. In città, sommando le strutture messe a disposizione da Comune e da Caritas, i posti per l'emergenza freddo sono 119.

«Ci sono ancora posti liberi sia al Cant (Casa di accoglienza notturna temporanea) di strada Santa Margherita che al dormitorio del Cornocchio – spiega Laura Rossi, assessore al Welfare –. Siamo perfettamente in grado di venire incontro ad eventuali emergenze. In ogni caso, le unità di strada stanno monitorando costantemente la situazione».

Dal canto loro, i servizi della Caritas sono aperti 365 giorni l'anno. «Abbiamo ancora posti nel dormitorio maschile (Seminario maggiore) e in quello femminile di via Trento – aggiunge Maria Cecilia Scaffardi -. Assieme all'accoglienza notturna e diurna cerchiamo di offrire un aiuto che possa rispondere alle necessità delle singole persone in tutti i loro bisogni».

Il centro diurno femminile di via Trento è attivo tutti i giorni e accoglie anche madri con bambini.

«L'intento – sottolinea la direttrice della Caritas – è di accompagnare queste persone e modulare dei percorsi di accoglienza».

Nei dormitori Caritas attualmente sono accolte persone segnalate dalle unità di strada, ma anche chi non fa più parte dei progetti di accoglienza straordinaria. «Al problema delle basse temperature si aggiunge quello dell'accoglienza – commenta Maria Cecilia Scaffardi –: l'obiettivo è di non lasciare nessuno in strada».

In caso di bisogno, la Caritas è pronta ad aprire anche le porte della mensa del povero di via Turchi. «Se le temperature, anche di giorno, diventeranno troppo rigide, siamo pronti a mettere a disposizione gli spazi della mensa di via Turchi» annuncia Maria Cecilia Scaffardi.

E precisa: «Prosegue anche in questo periodo il servizio sanitario offerto per tutti i bisognosi».

In una missiva infine, la Caritas rivolge il proprio grazie «a tutti coloro che – anche in questo periodo – ci hanno permesso di aiutare le persone in difficoltà, tramite la donazione di alimenti, contributi economici e la disponibilità del proprio tempo. Quello invernale è un periodo particolarmente intenso, durante il quale tutti i servizi (dalla mensa alla boutique, dalle docce ai dormitori, dalla borsa della spesa al punto di ascolto sanitario) sono sempre funzionanti, «con una prossimità fatta anche di attenzioni, in particolare verso i bambini, di momenti di festa e di aggregazione».

Un impegno ordinario che ha fronteggiato anche situazioni emergenziali, come l'accoglienza e l'accompagnamento di famiglie sfrattate e per l'emergenza freddo. «Per questo, conclude la presidente - rivolgiamo un grazie di cuore a chi sostiene il nostro operare e continuerà a sostenerlo, affrontando insieme a noi le esigenze che emergono!».

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