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San Pancrazio

Addio a Giorgio Galvani, imprenditore generoso

14 gennaio 2019, 06:02

Addio a Giorgio Galvani, imprenditore generoso

Parmigiano? Si ma di San Pancrazio. A questa sottolineatura Giorgio Galvani, deceduto nei giorni scorsi all’età di 87 anni, ci teneva tantissimo. L’appartenere alla comunità di San Pancrazio, per lui, era motivo di orgoglio poiché amava tantissimo il paese dov’era nato e dove i suoi genitori, entrambi contadini, lavoravano la terra. Dopo avere collaborato con la famiglia nella conduzione del podere, ancora molto giovane, Giorgio, decise di intraprendere un ‘altra strada che lo porterà a divenire un capace imprenditore nel campo dell’elettrificazione in genere e dell’urbanizzazione delle varie aree. Una scelta non facile per Giorgio quella di mettersi in gioco con un’azienda tutta sua, ma forte dei consigli del fratello Walter (scomparso una decina di anni fa) e grazie al suo talento, alla sua tenacia ed alla sua laboriosità fondò, con alcuni soci, un’azienda. Siamo ne 1956 alla vigilia di quel boom economico che, negli anni Sessanta, porterà i suoi frutti anche nell’impresa di Galvani. Agli inizi degli anni Sessanta, infatti, il grande passo e l’azienda diventa individuale per poi trasformasi, nel 1993, nella Galvani s.n.c. con sede ovviamente in San Pancrazio. Una bella realtà che, negli anni Settanta, si evidenzia sul mercato divenendo leader, in Italia, nella realizzazione di materiale per linee filoviarie. Un settore dove la Galvani è molto apprezzata per la qualità dei materiali che realizza grazie alla ricerca e alla costante innovazione, all’intuito del titolare, dei suoi più stretti collaboratori, Maurizio Goni e Maurizio Marchesi, e del figlio Gianluca che ora guida l’azienda. Carattere deciso, persona di poche parole ma di fatti concreti, di una straordinaria solidità morale sorretta da quella saggezza contadina instillata dai suoi genitori, disponibile con tutti, ma specie nei confronti di chi aveva realmente bisogno , Galvani, fu una persona che fece tanto bene in silenzio senza tanto clamore. Era tifosissimo del Parma che, finché la salute lo ha assistito, seguiva anche in trasferta. Amava tantissimo la compagnia e trascorrere con gli amici momenti spensierati onorando la tavola essendo una buona forchetta. Ma, soprattutto, Galvani fu un bravo marito, un padre esemplare ed un nonno affettuosissimo. Era legatissimo alla moglie Lilia, ai figli Gianluca e Stefania come pure adorava i nipoti Alex e Tommaso. I funerali si svolgeranno stamattina, alle 10.30, partendo dall’Ospedale Maggiore per la chiesa parrocchiale di San Pancrazio, indi per il Tempio di Valera. Lo.Sar.

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