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Tabiano

La foniatra Berioli: «Quando curavamo Pavarotti e le altre star»

14 gennaio 2019, 06:00

La foniatra Berioli: «Quando curavamo Pavarotti e le altre star»

Egidio Bandini

«Il bello è che, quando arrivai a Tabiano, i cantanti erano già lì!»: esordisce così Maria Elena Berioli, fondatrice e direttrice del «Centro per la voce» alle terme di Tabiano, che nel tempo ha assistito i nomi più prestigiosi della lirica mondiale: uno per tutti Luciano Pavarotti. «Io da foniatra – dice la dottoressa Berioli – ho raccolto l'eredità di chi, alle terme di Tabiano, curava la vocalità dei cantanti lirici fin dai tempi di Giuseppe Verdi. Ma ho aggiunto qualcosa, che ha portato il nostro centro foniatrico-termale, unico in Italia ad essere il punto di riferimento irrinunciabile, non solo di cantanti del melodramma e anche della musica leggera, ma pure di docenti, avvocati, giornalisti radiofonici e televisivi, oltre ad attori teatrali: insomma per tutti coloro che usano la voce per lavoro. Ho aggiunto la cura di tutto ciò che sta “attorno” alla voce: la gola, va da sé, il naso, come “via del suono” e l'orecchio, come autoascolto e ricerca del cambio di posizione». «I più grandi interpreti delle opere liriche, italiani e internazionali, ricorrevano sistematicamente alle nostre cure - sottolinea ancora la dottoressa Berioli - tanto che davvero diventammo un appuntamento fisso per tutti i cantanti, abituati a sottoporsi alle nostre cure termali preventive, prima di affrontare le stagioni nei teatri più importanti del mondo. Grazie alle straordinarie professionalità che lavoravano a Tabiano, siamo riusciti addirittura a creare nuovi sistemi di cura e nuove attrezzature, come l'aerosol ultrasonico e speciali inalatori nasali, dedicati proprio alla foniatria termale. Purtroppo – dice ancora la dottoressa – quella straordinaria stagione finì con il declino inarrestabile dell'intero sistema termale salsese e tabianese. Ma oggi, ne sono convinta, si potrebbe ripartire grazie alla nuova proprietà delle Terme, che vedo attenta e fattiva nei confronti del rilancio complessivo del nostro termalismo. Io ho una certa età – conclude Berioli che è specialista al poliambulatorio Airone – e non potrei tornare ad occuparmi a tempo pieno di un centro di foniatria termale, ma consigli, e buoni, ne posso senz'altro dare: occorre un bravo foniatra, affiancato da logopedisti e otorinolaringoiatri, utilizzando le eccellenti professionalità che sono ancora a Tabiano. In più, si potrebbe riproporre il progetto di cui avevo iniziato a discutere con le Terme di Salso: unire alle cure per la voce, soprattutto per gli attori di teatro, le cure osteoarticolari salsesi e introdurre nel nostro centro un'altra categoria di pazienti, che so avere parecchi problemi con la voce, i doppiatori cinematografici e della pubblicità».

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