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Londra

Brexit, Westminster boccia l'accordo (con 230 voti di scarto). La May non si dimette I 5 scenari possibili

15 gennaio 2019, 21:44

Brexit, Westminster boccia l'accordo (con 230 voti di scarto). La May non si dimette I 5 scenari possibili

Brexit, Westminster boccia l’accordo. Si riapre la partita della Brexit: l'accordo sul divorzio dall’Ue raggiunto a novembre dalla premier Tory, Theresa May, con Bruxelles è stato bocciato stasera dalla Camera dei Comuni britannica con 432 no contro 202 sì. La ratifica è stata negata con uno scarto di 239 voti, molto pesante per il governo. Sono 118 i deputati conservatori che hanno votato contro l’accordo di Theresa May sulla Brexit.

I 5 scenari possibili

In precedenza la Camera dei Comuni aveva stroncato l'emendamento all’accordo sulla Brexit presentato dal deputato Tory brexiteers per concedere al parlamento britannico la possibilità di esprimersi a favore dell’uscita dal contestato meccanismo del backstop - imposto dall’Ue a tutela del mantenimento di un confine aperto post Brexit fra Irlanda e Irlanda del Nord - laddove tale meccanismo fosse attivato.  L’emendamento, l’unico rimasto sul tavolo, aveva ottenuto solo 24 sì e 600 no. 

La May non si dimette

Theresa May ha chiesto alle opposizioni di presentare una mozione di fiducia sul suo governo stasera, per discuterla domani e vedere, dopo il voto negativo dei Comuni sull'accordo sulla Brexit, se l’esecutivo dispone ancora del sostegno di una maggioranza. La premier ha detto che il no all’accordo è chiaro, ma che non sono emerse chiaramente altre proposte sul tavolo. E ha insistito, in caso di fiducia, sulla volontà di andare avanti e di continuare a lavorare per attuare la Brexit.

Corbin presenta la mozione di sfiducia

l leader laburista Jeremy Corbyn ha presentato una mozione di sfiducia al governo Tory dopo il voto contrario dei Comuni all’accordo sulla Brexit presentato da Theresa May. La mozione sarà discussa domani. Corbyn ha parlato di «sconfitta devastante», ha accusato la premier d’essersi negata al dialogo con l’opposizione per scongiurare un no deal e di aver privilegiato gli interessi del Partito Conservatore su quelli del Paese. Ha infine auspicato che la Camera dia domani il suo «verdetto sull'incompetenza di questo governo».