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A Parma corre la green economy, agroalimentare in testa

16 gennaio 2019, 06:00

A Parma corre la green economy, agroalimentare in testa

PATRIZIA GINEPRI

In Emilia-Romagna la Green Economy ha sempre avuto un ruolo importante nello sviluppo regionale, il suo trend positivo ha visto anche un significativo aumento nei numeri delle imprese che sono entrate a far parte dell’universo green.

L'Osservatorio della Green Economy in Emilia-Romagna di Ervet fa riferimento a un database che, ad oggi, contiene aziende selezionate o come quelle più virtuose o perché operano nella gestione dell’ambiente; appartengono a differenti settori produttivi e sono identificate in base al tipo di attività svolta o in base a specifiche caratteristiche «ambientali» dei processi e/o prodotti e servizi per i quali si è scelto di inserire un’impresa in questa raccolta. Il lavoro si è reso necessario in quanto non esiste a livello di statistica una codifica che inquadra uno specifico settore Green. Al 2018 le aziende individuate come green in Emilia-Romagna sono 5.481 (contro le 2.292 censite nel 2017). Di queste aziende il 12% del totale è situato in provincia di Parma (era a quota 10% nel 2017). In testa è Bologna con il 18% (stabile) seguito da Modena con il 15% (in calo dal 2017). In generale, le percentuali delle aziende per provincia non hanno registrato dal 2017 al 2018 un cambiamento radicale, nonostante l’ampliamento delle aziende prese in considerazione. Bologna mantiene infatti la medesima percentuale, Parma sale del 2% e Piacenza del 3%. La Provincia con il maggior numero di aziende green si conferma Bologna (con 999 imprese) e a seguire Modena con 825 aziende.

A variare in maniera più robusta è invece la distribuzione settoriale. Nella banca dati sono state inserite le aziende che hanno la certificazione biologica, mentre incrementi significativi si notano nei settori Energia rinnovabile ed efficienza energetica e Meccanica

allargata, che passano rispettivamente da 246 aziende a 428 il primo e da 124 aziende a 227 il secondo a causa dell’inserimento nel database di nuovi produttori di tecnologie. Altro settore che ha visto un forte incremento è quello della gestione verde e igiene ambientale, che passa da 64 aziende a 295 a causa dell’inserimento del segmento forestale (aziende di gestione forestale). È stato inoltre inserito un nuovo settore: quello della chimica verde che conta 60 aziende e che sempre più interpreta il bisogno di creare prodotti ecocompatibili e sostenibili.

Per quanto riguarda la distribuzione settoriale tra le province, si conferma nel territorio di Bologna una maggiore concentrazione di imprese dei diversi settori.

Spicca invece Reggio Emilia per essere la provincia dove è insediato il maggior numero di aziende edili (79), Parma possiede il maggior numero di aziende del settore agroalimentare (412), Ravenna raggruppa più imprese del settore della mobilità (91) e Modena del ciclo idrico integrato (55). Gli incrementi occupazionali mostrano una crescita media del 5%.

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