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QUATTRO CASTELLA

Bianello: il fantasma «parmigiano» entra nel percorso turistico

19 gennaio 2019, 06:01

Bianello: il fantasma «parmigiano» entra nel percorso turistico

ANDREA VIOLI

Si dice che ogni castello «che si rispetti» abbia il suo fantasma. Nel castello di Bianello, nel Reggiano, ci sarebbe il fantasma di una donna. E forse anche quello di un uomo. Le due figure sarebbero state immortalate da una donna di Parma. Nei giorni scorsi la trasmissione «The dark side» su Rai4, condotta da Sandro Giordano, ha parlato della foto e del castello. Chi sia la (presunta) presenza non è dato sapere. Ma sicuramente diventerà parte del percorso turistico, in uno dei manieri che fu di Matilde di Canossa. E per la valorizzazione turistica ci si appoggia anche a Parma.

«Partiamo dal presupposto che non diamo giudizi sull'esistenza dei fantasmi o meno. Il tema è la storia del castello. Questa è una delle tante storie legate al Bianello. Un castello che ha circa mille anni: è documentato nel 1044», dice Danilo Morini, assessore alla Cultura del Comune di Quattro Castella, proprietario del bene storico dal 2003. «Vogliamo creare un percorso dedicato al fantasma e alle storie legate al castello». Negli anni si sarebbero susseguite testimonianze e dicerie. Una storia rimasta sotto traccia che ora emerge, complici la tv e i piani di valorizzazione turistica. Era il 2012, attorno alle 20 di una domenica di luglio, quando è stata scattata. Ombretta Bazzini, 49enne di Parma, che lavora in una ditta di ascensori (di cui è socia), stava visitando il castello con una decina di persone. A fare da Cicerone c'era Danilo Morini, assessore comunale alla Cultura e storico (collabora con il dipartimento di Storia, cultura e civiltà dell'Università di Bologna). «Ero sola nella stanza - dice la Bazzini -. Il giorno dopo ho scaricato le foto sul pc e ho visto che nello specchio c'era riflesso qualcosa. Nella parte bianca si vede il profilo di una donna con lo chignon in testa, che guarda verso il basso, mentre nella parte scura sembra ci sia nascosto un uomo che la sta spiando. Si vede mezzo volto, con l'occhio e il profilo della barba».

La Bazzini spiega di aver usato «una normalissima macchina digitale, senza filtri o con obiettivi particolari». Al giorno d'oggi è fin troppo facile costruire una foto «strana»: i dubbi sono legittimi. Ma la Bazzini si difende: «Mi è stato chiesto se fosse un fotomontaggio, ma l'originale della foto è ancora sulla macchina assieme alle altre scattate nelle stanze prima e dopo. Non è stata ritoccata». L'assessore sottolinea che nessuna delle donne del gruppo aveva i capelli raccolti. E pare che altri tentativi di replicare lo scatto, con le stesse ombre e dalla medesima posizione, non abbiano fugato i dubbi. A Ombretta restano le emozioni legati alla “signora”: «Per me lei è bellissima, mi trasmette tanta dolcezza ed allo stesso tempo anche tristezza. Lui invece è una figura cupa che mi incute timore e inquietudine».

Il fantasma entrerà quindi nelle vicende da raccontare ai visitatori. E per puntare sullo sviluppo turistico, il Comune di Quattro Castella guarda verso Parma. A settembre 2018 è entrato nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli. È l'unico oltr'Enza, assieme alla Sala del Tricolore di Reggio. Per Morini, il circuito «funziona ed è ben strutturato, chi lo ha creato ha visto avanti». Per l'ammissione bisogna rispettare precisi standard di qualità e progettualità, che Morini rivendica.

Nel 2018 il Bianello è stato visitato da 13mila persone: mille in più rispetto al 2017. Nel 2010 i visitatori erano 7.500. «Non siamo come Torrechiara o Colorno però è un trend consolidato». Il legame con Parma «è una scelta che stimola, il giudizio è positivo». E per quanto riguarda Parma 2020? «Sarà positivo per la tutta zona. Non tutto accade nel 2020, è bene guardare anche oltre... Sarà come una vetrina» per il futuro.

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