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QUALITÀ DELL'ARIA

Polveri sottili, dati incoraggianti a inizio 2019

21 gennaio 2019, 06:01

Polveri sottili, dati incoraggianti a inizio 2019

All'indomani della prima domenica ecologica del 2019, si può già trarre un primo bilancio dell'andamento della situazione sul fronte della qualità dell'aria dall'inizio dell'anno. E il bilancio può essere moderatamente positivo. Se infatti è vero che non sono mancati gli sforamenti nelle concentrazioni delle polveri sottili, è vero anche che il numero e la sequenza dei giorni in cui vi sono stati tali sforamenti sono stati tali da non rendere necessari i blocchi straordinari del traffico, che invece erano scattati in dicembre. Inoltre, sempre guardando al numero di superamenti della soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10, il territorio di Parma è fra quelli con una situazione più confortante in regione.

Secondo i dati elaborati dall'Arpae, prendendo in esame le ultime due settimane (dal 6 al 19 gennaio) e considerando per ogni giorno il dato della stazione di rilevamento che ha misurato la concentrazione più elevata, emerge che quella di Parma è la provincia che, insieme a Forlì-Cesena e a Rimini, è quella con il minor numero di sforamenti: 6. Nei territori di Piacenza, Reggio Emilia e Bologna i superamenti sono stati 7; a Modena e a Ravenna 8; a Ferrara 10. Se oltre alle ultime due settimane si considerano anche i primi cinque giorni di gennaio, per la provincia di Parma vanno aggiunti ulteriori due sforamenti (il 1° e il 5), ma in questo casi i superamenti aumenterebbero anche per gli altri territori della regione.

Se si scende più nel dettaglio e si punta l'attenzione alle due centraline dell'Arpae di Parma città, si vede come dall'inizio dell'anno nella stazione di rilevamento della Cittadella il Pm10 è andato oltre il limite per 5 volte, in via Montebello per 6 volte.

Ancora nei primi giorni di gennaio la situazione non lasciava presagire nulla di buono, sulla scia dell'andamento negativo di dicembre. In particolare, fra il 6 e l'8 in quasi tutta la regione è stato superato il limite. Anche nel Parmense si sono registrati i valori più elevati dall'inizio del 2019, il maggiore dei quali proprio in Cittadella con 85 microgrammi. A Ferrara si è arrivati addirittura a 113. Poi però, complice un cambiamento della situazione climatica e soprattutto una giornata molto ventosa, la situazione ha fatto registrare un netto miglioramento, più marcato in Emilia occidentale e quindi anche a Parma. I valori sono tornati oltre il limite solo il 13 gennaio, per poi calare nuovamente e salire di nuovo il 17 e il 18. Sabato (ultimo dato disponibile) nessun superamento in tutta l'Emilia Romagna.

r.c.

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