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A Solignano

Due ladri incastrati dalle telecamere

24 gennaio 2019, 06:00

Due ladri incastrati dalle telecamere

Luca Pelagatti

Chissà come gli è venuta l'idea. Che a cinquant'anni suonati, senza precedenti alle spalle, è difficile inventarsi un nuovo futuro da ladri. Mentre è assai facile, per stupidità e inesperienza, trovarsi in un mare di guai. Proprio quello che è accaduto ad una coppia di uomini di mezza età, residenti in provincia, denunciati dai carabinieri di Solignano dopo una veloce indagine che ha dimostrato che ladri non ci si improvvisa. Soprattutto quando la collaborazione tra le forze dell'ordine, la tecnologia e la gente del posto crea una rete dove è praticamente impossibile non cadere.

Tutto nasce la settimana scorsa quando il proprietario di una villetta sulle colline di Solignano si è trovato, per ben due volte, le porte forzate. E il deposito degli attrezzi svuotato. Decespugliatori, macchine per la cura del verde, in due notti qualcuno ha arraffato merce per almeno seimila euro ed è svanito senza lasciar traccia. O almeno credeva di averlo fatto. Si, perché la casa è protetta da un sistema di videosorveglianza e il proprietario, comprensibilmente indispettito, ha scaricato i video e li ha passati ai militari della stazione locale. Sarebbe bastato poco per incastrare subito i ladri: ma dai fotogrammi si vedevano solo due auto, una vecchia Panda e un pick-up scalcinato. Ma nessun vero identikit dei ladri. Tuttavia si è trattato di un primo passo che è risultato assai utile quando, qualche giorno dopo, è stata svaligiata anche una azienda edile sempre di Solignano. Ancora materiale da lavoro scomparso, ancora settemila euro di bottino e ancora, guarda caso, quel vecchio pick-up. Ed è qui che l'indagine ha preso il largo definitivamente. I militari della stazione locale hanno infatti iniziato a chiedere in giro e incrociando vaghe testimonianze e ricostruzioni investigative basate sulla conoscenza del territorio sono arrivati ad un punto fermo: quel pick-up era stato notato nella zona. E per transitare nei luoghi dove erano stati commessi i furti avrebbe potuto percorrere solo due strade. Che da quel momento in poi sono state tenute d'occhio.

Spesso la differenza tra un successo e un buco nell'acqua sta tutta nella corretta gestione della pazienza. E anche in questo caso è andata così. I carabinieri durante un appostamento hanno notato un pick-up molto simile a quello sospetto e non hanno perso tempo. Hanno alzato la paletta, intimato l'alt e interpellato chi stava al volante che prima ha negato, poi ha tergiversato. E, alla fine, ha ammesso tutto. A compiere i furti sono così risultati essere due insospettabili che pensavano di fare un gruzzolo rivendendo quella merce rubata senza troppa fatica. Messi alle strette hanno fatto ritrovare la refurtiva e ammesse le proprie responsabilità facendo in modo che il maltolto venisse restituito ai legittimi proprietari. Per loro, ovviamente, è scattata invece una denuncia per furto aggravato.

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