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DIOCESI

Preti stabili e vocazioni in crescita: è la prima volta da decenni

24 gennaio 2019, 06:00

Preti stabili e vocazioni in crescita: è la prima volta da decenni

Luca Molinari

I preti attivi nelle nostra diocesi sono 139, hanno un'età media di oltre 68 anni e, per la prima volta negli ultimi decenni, il loro numero non è in calo. Dagli ultimi dati elaborati dall'Ufficio statistica della diocesi (aggiornati a metà settembre 2018) emerge che negli ultimi due anni il numero di sacerdoti è rimasto sostanzialmente stabile. Se infatti si contano i soli preti «incardinati» alla diocesi, si registra un calo di sole due unità (125 nel 2017; 123 nel 2018), mentre se si tiene conto anche di quelli provenienti da altre diocesi si passa dai 142 del 2017 ai 139 nel 2018. I motivi di questa importante inversione di tendenza (da mezzo secolo il numero dei preti è in calo costante: nel 1968 i sacerdoti diocesani erano 347) sono molteplici. Il più importante è sicuramente legato a una nuova fioritura delle vocazioni. Attualmente i seminaristi sono ben dieci: Marco Cosenza, Enrico Bellè, Alessandro Casto, Davide Vincent Mambriani, Joseph Ajemba, Spartaco Namia, a cui si aggiungono gli studenti di propedeutica Pietro Andreoli, Lorenzo Beltrame, Giuseppe Pappalardo, Mikolaj Welnic.

Non solo. Negli ultimi anni le ordinazioni di nuovi preti sono state costanti e hanno assicurato un discreto ricambio generazionale all'interno del clero diocesano. L'ultima ordinazione è avvenuta il 12 maggio dello scorso anno. Per l'occasione sono diventati preti don Martino Verdelli e don Giacomo Guerra (30 anni, il più giovane sacerdote della diocesi). Il più anziano è invece il 94enne monsignor Lorenzo Tagliani, canonico della Cattedrale. Ai nuovi preti vanno aggiunti anche i sacerdoti stranieri e provenienti da altre diocesi, che garantiscono un servizio fondamentale per portare avanti le attività pastorali delle parrocchie, soprattutto quelle di montagna. Attualmente i sacerdoti «incardinati» nella nostra diocesi sono 123, 101 si occupano di parrocchie (2 all'estero), 22 invece di altri servizi o si trovano in casa di riposo.

A questi vanno aggiunti altri 18 preti non diocesani, 5 provenienti dall'Italia e 13 dall'estero, 8 sacerdoti appartenenti ad Ordini religiosi che reggono, in quanto parroci, 21 parrocchie (5 in città). Due religiose sono infine responsabili del servizio pastorale in 4 parrocchie extraurbane. Attualmente tutte le principali parrocchie della diocesi godono della presenza di un parroco grazie alla riforma partita nel giugno 2012. Le 309 esistenti, pur mantenendo la propria identità (anche giuridica), sono state raggruppate in 56 di quelle che vengono definite «Nuove parrocchie».

Il vescovo Enrico Solmi, subito dopo l'avvio della «riforma», ha nominato i parroci moderatori (ossia i coordinatori) delle «Nuove parrocchie» in cui è stata suddivisa la diocesi. Il nuovo assetto diocesano ha infatti previsto una completa rivisitazione delle parrocchie tradizionali, ora chiamate a fare rete tra loro, integrandosi a vicenda. L'importante novità è accompagnata dalla prima visita pastorale (tutt'ora in corso) del vescovo Solmi.

Dalla Polonia all'Africa, all'India: eccoli tutti

I preti stranieri in servizio nella diocesi di Parma sono 14 e arrivano da ogni parte del mondo: Africa, Polonia, Sud America, Pakistan, Siria e India. Don Crispino Ngala, originario del Congo, dal 2014 si occupa della parrocchia di Vigatto. Don Daniel Bakelembya Silimi è nato a Goma (Congo) il 20 agosto 1979, e dal 30 novembre 2014 è vicario parrocchiale della parrocchia di San Polo di Torrile. Don Protais Dusabe (Kibuye, Rwanda), dal 2013 è parroco di tutte le parrocchie del Comune di Monchio. Don Paul Isaac (Faisalabad, Pakistan), è invece parroco di Vicofertile e Vigolante dal settembre 2009. Don Joel Adolfo Jeri' Lujan (Lima, Perù), è attivo nella parrocchia cittadina di Spirito Santo, al fianco del parroco don Giuseppe Mattioli. Don Vieslao Martuszewski Crl (Wilczyska, Polonia), è parroco di Bianconese e Albareto. Don Joseph Liju Melandassery (Kerala, India) si occupa della parrocchia di Beduzzo e dei paesi confinanti. Don Pablo Enrique Melo Salas (Riohacha, Colombia), è attivo nella Nuova parrocchia di Felino. Don Mingi Mwana Mputu (Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo), si occupa delle parrocchie di Oriano, Ramiola e Rubbiano. Don Simon Pierre Ntomb Ngue (Edea, Camerun) dal novembre del 2010 è amministratore parrocchiale di Sivizzano, Sporzara, Bardone, Casola di Terenzo, Cassio, Corniana, Neviano de' Rossi, Terenzo. Don Abdou Rahal (Rablah, Siria), è parroco di Calestano e dei paesi limitrofi. Don Orlando De Jesus Ruiz Mesa (Amalfiant, Colombia), guida la Nuova parrocchia di Corniglio. Don Pawel Wolczynski (Radom, Polonia) è cappellano dell'ospedale Maggiore. Don Jaroslaw Marek Wypchlo (Starachowice, Polonia) è infine vicario parrocchiale della parrocchia di Varano Melegari.

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