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Fontevivo

Inseguimento a folle velocità sulla provinciale

01 febbraio 2019, 06:02

Inseguimento a folle velocità sulla provinciale

Chiara De Carli

Sirene spiegate e macchine a tutta velocità ieri mattina lungo la provinciale per Busseto tra il centro abitato di Fontevivo e l’Interporto. A far scattare l’inseguimento, iniziato attorno alle 10,30, è stato il «colpo d’occhio» dei carabinieri di Fontanellato che, impegnati negli abituali controlli del territorio, hanno notato due uomini, eccessivamente «imbacuccati» anche per le temperature rigida di questi giorni, scendere da un’auto di grossa cilindrata parcheggiata lungo la strada ma rimasta a motore acceso. Cappucci ben alzati sulla testa, sciarpe a coprire il viso e passo deciso, i due sono sembrati subito intenzionati a fare qualcosa di decisamente diverso da commissioni di vario genere e la vicinanza con l’ufficio postale e la filiale della banca presa di mira qualche giorno fa hanno suggerito un controllo più approfondito dei soggetti. Ma i militari non hanno fatto in tempo ad avvicinarsi che i due, notata l’auto di pattuglia, sono tornati velocemente verso la macchina su cui li attendeva una terza persona pronta ad ingranare la marcia e darsi alla fuga a gran velocità confermando così i sospetti. Ingaggiato l’inseguimento, con i carabinieri di Busseto arrivati a supportare l’azione, è stato lanciato l’allarme a tutte le pattuglie in zona ma la potenza del motore della vettura in fuga, combinato anche ad una maggiore stabilità sulle strade rese scivolose dal ghiaccio rispetto alla Punto usata dai carabinieri di Fontanellato, ha consentito ai balordi di far perdere le loro tracce all’altezza dello svincolo dell’Interporto dove, con buona probabilità, l’auto ha imboccato la tangenziale verso Fidenza diretta al casello dell’autostrada.

Durante i concitati minuti del «testa a testa» tra carabinieri e fuggitivi sono emersi altri particolari che hanno reso ancora più evidente la probabile intenzione di delinquere dei tre soggetti: la vettura su cui si spostavano portava infatti una targa radiata dal registro automobilistico e che, originariamente, era stata assegnata ad un’utilitaria. Un dettaglio che rende ancora più difficile il lavoro dei carabinieri impegnati nella ricerca del mezzo: i balordi potrebbero infatti essersi nascosti in una strada secondaria e, in pochi minuti, aver sostituito la targa vanificando così la ricerca tramite le telecamere «intelligenti» posizionate in zona. Mentre continuano le ricerche, estese a tutta la provincia, il sindaco Tommaso Fiazza ha voluto complimentarsi con carabinieri in servizio ieri mattina: «non possiamo dire cosa stessero facendo quelle persone, ma sicuramente chi ha la coscienza pulita non scappa di fronte ai carabinieri. Come Comune abbiamo subito messo a disposizione tutte le riprese delle telecamere di videosorveglianza della nostra rete per cercar di individuare la direzione di fuga e altri possibili indizi utili, ma quello che è per noi è già un successo è che grazie all’attenzione degli uomini dell’Arma, che anche questa volta hanno fatto il loro lavoro senza fermarsi davanti ai possibili rischi che un inseguimento può comportare, tre potenziali delinquenti sono stati costretti ad andarsene da un’altra parte».

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