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CALCIO

Storica impresa dei crociati

03 febbraio 2019, 06:00

Storica impresa dei crociati

Da uno dei nostri inviati

SANDRO PIOVANI

TORINO Incredibile ma vero. 1-0, 2-0, 2-1, 3-1, 3-2 e 3-3: il Parma pareggia con la Juventus in una gara epica, che mette in mostra il coraggio, il carattere ma anche la qualità di un gruppo sì operaio ma ben organizzato e conscio dei propri mezzi. Con individualità di assoluto valore, da Gervinho a Inglese, ai quali ieri sera si è aggiunto Kucka. Incredibile ma vero, per un punto che ne vale 10 in autostima, coraggio e salvezza.

IL PROLOGO

Nello spicchio destinato agli ospiti ci sono 700 tifosi crociati, che hanno sfidato neve e pioggia (oltre ai 45 euro di biglietto) per sostenere Alves e compagni. Non ci sono novità nel 4-3-3 del Parma: undici confermato, con Inglese a guidare l'attacco, insieme a Gervinho (nell'occasione a sinistra) e Biabiany (a destra). 4-3-3 anche per la Juventus, con una difesa praticamente inedita (esterno sinistro Spinazzola e debutto di Caceres, entrambi inseguiti dal Parma nel mercato invernale) e con Pjanic e Mandzukic al rientro dal primo minuto in campionato.

PRIMO TEMPO

Il primo tiro è del Parma (Kucka, para Perin), così per infondere quel coraggio che serve in gare come questa. E il Parma sembra averne, con un paio di ripartenze delle sue, protagonisti il solito Gervinho e non solo. Contro una Juventus imprecisa, almeno ad inizio gara, con molti passaggi sbagliati. Una Juve che gioca sugli errori del Parma. Minuto 18: rinvio sbagliato di Iacoponi e palla a Cristiano Ronaldo: tiro, respinta di Sepe e liberazione in corner di Gagliolo. Risponde il Parma con Kucka, ancora dalla distanza: Perin respinge di pugno. Dal corner testa di Iacoponi e Mandzukic devia ancora in angolo. La Juve prova a cambiare marcia e il Parma va in difficoltà a metà tempo: gialli per Barillà e Scozzarella ma soprattutto azioni ad alta pericolosità dei bianconeri nell'area crociata. Supremazia incorniciata dal palo di Khedira (34'), dopo una prolungata azione della Juve all'interno dell'area crociata. Con il gol (37') di Cristiano Ronaldo che arriva quasi inevitabile: Matuidi pesca il portoghese a destra, tutto solo e il suo diagonale, deviato da Iacoponi, è solo sfiorato da Sepe. 1-0 Juve. E il copione non cambia: Juve sempre avanti, Parma in difficoltà. Entra anche la Var, tanto per gradire: Iacoponi e Caceres si scontrano. Chi spinge? Giacomelli subito dà rigore (e Iacoponi protesta) poi va davanti al video. E cambia idea: punizione per il Parma (e Caceres non protesta). CR7 sfiora il raddoppio e si può chiudere il sipario sul primo tempo.

LA RIPRESA

Allegri toglie Douglas Costa, entra Bernardeschi. E Iacoponi ferma CR7, in scioltezza. Il Parma si affaccia dalle parti di Perin, senza trovare soluzioni pericolose. Punizione di Bruno Alves da distanza siderale: alta di poco. D'Aversa gioca la carta Siligardi, fuori Biabiany. E arriva il secondo palo di Khedira (12'), di testa stavolta. E poi (16') è Sepe che toglie dall'incrocio un'altra conclusione del solito Khedira. Ma la Juve è lì, sempre nell'area del Parma e arriva il raddoppio, con Rugani che spinge di potenza la palla in rete con una mezza girata. 2-0 (18') e gara chiusa? No, perché Kucka pesca Barillà tutto solo in area, gran colpo di testa e 2-1 (minuto 20). Beh, le emozioni non mancano. Anche perché Mandzukic due minuti dopo trova Ronaldo in area, stacco di testa e gol del 3-1. Tre gol in sei minuti, due della Juve però. E arriva anche il 3-2, lo segna Gervinho (30') con un colpo di tacco che da queste parti lo aveva fatto anche tal Crespo. Così, per non farci mancare nulla. Al Parma resta un quarto d'ora per cercare il pari. Con Stulac al posto di Scozzarella. Ci prova Inglese: diagonale alto di poco. Entra Sprocati, fuori Kucka stremato. E in pieno recupero (48') accade l'incredibile: la Juventus gestisce male la palla, Inglese riesce a crossare e Gervinho fa 3-3. Incredibile ma vero. Festa, un punto per il coraggio dei crociati. Un punto per la classifica. E per tornare a casa contenti.

LE PAGELLE

Parma

SEPE 6,5

Tre gol sul groppone ma senza colpe. E come sempre para tutto quello che si può parare. Bravo soprattutto a dare tranquillità ai compagni in una serata non certo facile per la difesa.

IACOPONI 6

Ci mette tutto quel che ha, contro un CR7 troppo forte anche per lui. Ma non si tira indietro e alla fine può far festa.

BRUNO ALVES 6

Un paio di chiusure delle sue e tanto mestiere. La velocità nello stretto degli avanti bianconeri lo mettono in difficoltà, ma lui cresce con la squadra.

BASTONI 6,5

La convocazione in Nazionale non lo ha distratto, anzi. Un solo errore nel primo tempo, poi gioca quasi da veterano, partecipa attivamente alla rimonta e questa è una gran qualità per un giovane.

GAGLIOLO 6

Non arretra, lotta, corre e alla fine porta anche avanti il pallone. Da un suo pressing alto nasce il gol del pari.

KUCKA 7

Lotta, tira e fa due assist. E non è al top fisicamente. Ci mette quantità e qualità e soprattutto non si risparmia. In particolare sceglie sempre i tempi giusti per gli inserimenti, sia centralmente che sulle fasce.

SPROCATI sv

SCOZZARELLA 6,5

Mezzo voto in più perché ha sofferto per tutta la parti-
ta la supremazia fisica del centrocampo bianconero senza comunque cedere di un millimetro, in entrambe le fasi.

STULAC sv

BARILLÀ 7

Ci mette tutto il suo mestiere, fa gol (bello) e non molla mai nonostante non sia al top. E' il simbolo della stagione del Parma.

INGLESE 7,5

Un crescendo, dall'inizio alla fine. In partenza sembra quasi intimorito poi trova il passo e i tempi per mettere in scacco, da solo, la difesa della Juve tra contrasti e conclusioni. E quell'assist finale è la ciliegina sulla sua prestazione.

GERVINHO 8

Fa due gol e non è poco. E sono entrambi belli, in una serata che racconta tutto il suo campionato, almeno sino ad ora: alterna pause a giocate da campione. E poi far due gol alla Juve (tre con l'andata) resta nella sua storia personale e in quella del Parma.

BIABIANY 6

È chiamato spesso ad abbassarsi sulla linea della difesa e lo fa con ordine ma senza poi riuscire a trovare il passo delle ultime gare per essere pericoloso in avanti.

SILIGARDI 6

Mette la sua qualità al servizio dell'attacco.

D'AVERSA 7

La squadra gioca come sa e questo è il primo merito. Ma soprattutto il tecnico ha trasmesso ai suoi la voglia di non mollare mai, di giocare la partita sino alla fine. E non è un caso che stavolta il secondo tempo, al contrario di molte altre gare, abbia portato punti nella classifica del Parma. Gioco e carattere: il cocktail giusto per un allenatore e per una provinciale che vuole salvarsi.

Juventus

PERIN 6

Pochi interventi ma è sempre sicuro. Nessuna responsabilità sui gol. Poco protetto dai suoi compagni di reparto. Indifeso

CACERES 5

Chiamato a svolgere il ruolo di vice Chiellini, appare spesso in affanno. Soffre su alcune incursioni dei crociati.

RUGANI 5

Più ombre che luci. Segna il 2-0 ma si fa ingannare dallo splendido tacco di Gervinho. Da rivedere.

CANCELO 7

L'incredibile Hulk a striscia bianche e nere. Una forza della natura con i piedi fatati. Strabordante.

SPINAZZOLA 6,5

Scorazza come vuole sulla sua fascia come un cavallo di razza. Imbizzarrito.

PJANIC 6,5

Rientra e la sua presenza rimette in equilibrio la manovra. Prezioso sia in fase di interdizione che nell'impostazione.

MATUIDI 6

Il solito, inesauribile, motorino di centrocampo. Si danna su ogni pallone anche se a volte (è una sua caratteristica) è un po' confusionario.

KHEDIRA 6.5

Molto meglio di altre volte. Fornisce un grande apporto e prende due pali. Si perde Barillà in occasione del gol del 2-1. Sfortunato.

DOUGLAS COSTA 7

Si presenta in versione scooter e semina il panico più di una volta nella retroguardia crociata.

BERNARDESCHI 6

Non entusiasma.

MANDZUKIC 7

Che sia l'anima di questa Juve lo sanno anche al Polo, come direbbe Del Piero. Il suo rientro è un'iniezione di fiducia.

RONALDO 7

Mandzukic è indispensabile anche per lui. Fa doppietta ma è anche più presente nella manovra.

ALLEGRI 5

Non ha ricaricato a dovere la squadra dopo la brutta botta di Bergamo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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