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STRADE SORVEGLIATE

Oltre 200 telecamere contro le auto rubate e senza revisione

04 febbraio 2019, 06:03

Oltre 200 telecamere contro le auto rubate e senza revisione

Chiara De Carli

Parma sarà il comune capofila, ma altri 27 comuni della provincia hanno già aderito al progetto di collegamento interforze con il sistema di controllo nazionale targhe e transiti e a questi si aggiungeranno presto anche Salsomaggiore e Fidenza aumentando ulteriormente la rete di controllo del territorio. Il Sistema centralizzato nazionale transiti è un progetto del ministero dell’Interno che permette di far confluire tutti i transiti rilevati da telecamere di lettura targhe verso il centro elaborazione di Napoli e «ridistribuire» in tempo reale ai sistemi periferici, in dotazione alle forze dell’ordine locali, le liste nazionali delle targhe rubate e di quelle non revisionate, oltre a quelle segnalate dagli uffici di polizia.

«Dal gennaio dello scorso anno il ministero ha di fatto reso possibile alle polizie locali l’accesso a determinate banche dati già in uso alle forze di polizia a competenza generale e, in particolare, quella relativa al sistema di indagine per la parte riguardante i veicoli – ha spiegato Donatella Signifredi, comandante della polizia municipale di Parma e responsabile del procedimento -. L’8 febbraio dello scorso anno, durante la seduta di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura è emersa l’opportunità di promuovere e favorire l’interconnessione agli archivi di Scntt da parte di tutti i Comuni della provincia dotati di varchi attrezzati con telecamere per la cattura e la registrazione di targhe, ovvero le telecamere Ocr. Nel corso di ulteriori riunioni sono state considerate e valutate le esigenze di tutti i Comuni aderenti al progetto che oggi vede 28 Comuni fare rete per migliorare la sicurezza dei cittadini. Questo risultato prezioso e utile per tutto il territorio è stato reso possibile solo grazie al fattivo contributo della prefettura e della questura che si sono occupate del coordinamento tra i diversi corpi di polizia locale, le amministrazioni e la zona telecomunicazioni Emilia Romagna della polizia di Stato».

L’infrastruttura tecnologica e di rete necessaria al funzionamento del sistema, che prevede la realizzazione di un punto di accesso nella sede di via Chiavari della questura dove convogliare il traffico dei dati delle oltre 200 telecamere Ocr attualmente in campo, avrà un costo di 50mila euro. La spesa sarà ripartita tra i Comuni che utilizzeranno il sistema così come il successivo canone annuo. A carico di ogni singolo ente rimarranno poi l’acquisto delle licenze software di interconnessione verso Scntt, dotazione che varia a seconda del numero delle telecamere collegate al sistema, e il cablaggio di collegamento tra la centrale operativa dove sono attestate le Ocr con il punto di accesso della questura.

«In questo modo - spiegano i tecnici del Comune di Parma - sarà possibile garantire la massima velocità di trasferimento dei dati e di interoperabilità con i sistemi di videosorveglianza. Le sale operative del comando provinciale dei carabinieri di via delle Fonderie e il comando provinciale della guardia di finanza potranno accedere al sistema attraverso il collegamento in fibra ottica, dedicato alla videosorveglianza, reso disponibile dal Comune di Parma».

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