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FOIBE E FASCISMO

Il «caso» Anpi fa discutere Pizzarotti e la Lega

06 febbraio 2019, 06:00

Il «caso» Anpi fa discutere Pizzarotti e la Lega

Fa ancora discutere il convegno «Foibe e fascismo» in programma domenica al cinema Astra. A scatenare le polemiche è stata la comparsa della sigla dell'Anpi, oltre a quella dell'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti, all'evento organizzato dal Comitato antifascista e antimperialista per la memoria storica.

Dopo l'attacco del ministro dell'Interno Salvini, che ha minacciato di tagliare i fondi alle associazioni partigiane (accusate di non portare avanti una netta condanna alle foibe), lo scontro è proseguito. Da una parte c'è il senatore della Lega, Maurizio Campari, che sui social prova a smentire le affermazioni del presidente dell'Anpi, Aldo Montermini. Dall'altra c'è il sindaco Federico Pizzarotti, che senza mezzi termini attacca chi (Salvini) propone di tagliare i contributi pubblici ad associazioni come l'Anpi.

«Il presidente dell’Anpi provinciale Montermini ha sostenuto che la manifestazione non sarebbe negazionista e che l’Anpi non sarebbe organizzatrice, ma semplice partecipante per ascoltare. Non è così!», sostiene Campari. «È bastata una semplice ricerca in rete di pochi minuti per verificare che nessuna delle due affermazioni è vera: sul sito ufficiale dell’Anpi, l’associazione non solo si attribuisce da anni la paternità della manifestazione, ma addirittura la presenta come “alternativa al Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe’”, solennità civile della Repubblica».

Nelle ultime righe del post, Campari alza il livello dello scontro. «È gravissimo che un’associazione che riceve finanziamenti pubblici possa mentire in questo modo alla città. Il presidente Montermini dovrebbe dimettersi e il Comune dovrebbe rivedere la sua collaborazione con l’Anpi di Parma. Verrà presentata un’interrogazione alla Giunta comunale in questo senso».

Sul fronte opposto, si incontra la posizione del sindaco Fedrico Pizzarotti. «Quando si parla di fatti storici e di drammi che hanno colpito l’Italia bisognerebbe che il negazionismo fosse lasciato fuori dalla porta, senza se e senza ma. Anzi, bisognerebbe che il negazionismo fosse un’attività bandita dal pensiero umano. Le foibe - scrive il sindaco sulla sua pagina Facebook - sono una tragedia e purtroppo un fatto storico, e per quel che mi riguarda vanno lette e affrontate con gli occhi della storia».

Il sindaco passa poi al contrattacco. «Politicizzare i fatti storici è sbagliato sempre, che lo si faccia a destra o che lo si faccia a sinistra. E su questo ho sempre preso posizione netta. Un’altra cosa da non fare è tirare in mezzo l’Anpi. Trovo del tutto stupido e pericoloso affermare: basta contributi pubblici a “queste” associazioni. Si vergognasse il ministro che lo pensa. Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo delle tante vittime di una follia che dovrebbe ricordarci che divisi lasciamo spazio all'odio, uniti possiamo guardare al futuro e al progresso.»

P.Dall.

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