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Albareto

Boschetto, addio a Enrico Corbelletta

11 febbraio 2019, 06:00

Boschetto, addio a Enrico Corbelletta

Giorgio Camisa

La scomparsa di Enrico Corbelletta avvenuta nella notte di venerdì scorso in una stanza della Valle del Sole, il reparto di lungodegenza dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro, ha suscitato dolore e sconforto in tutta la Valgotra. Enrico ha lottato per mesi contro la malattia che da oltre un anno lo aveva aggredito, un calvario di sofferenze che ha sopportato in silenzio e con grande dignità. Enrico era uno dei componenti della grande famiglia dei Corbelletta di Boschetto. Aveva 66 anni: era nato nella frazione del comune di Albareto nota proprio per il suo santuario, meta di numerosi fedeli, il 30 giugno del 1952. Dopo la terza media, si era trasferito in Liguria con tutta la sua famiglia, ma proprio in quegli anni, appena diciassettenne, rimase orfano del padre reduce della campagna d'Albania e Grecia nella Seconda guerra mondiale. Trascorse la giovinezza tra Sestri Levante e Framura, nello Spezzino. Diplomatosi ragioniere, venne assunto in Fincantieri, trovando lavoro ai cantieri navali di Riva Trigoso: prima come operaio generico, poi come caposquadra di una linea di compostaggio e quindi impiegato negli uffici di programmazione. Grazie all'innata disponibilità e al carattere cordiale, Enrico era benvoluto da tutti, si era inserito molto bene tra la gente della Riviera di levante ed era per le associazioni di volontariato un sincero collaboratore.

Molto apprezzato nel suo impiego, era un punto di sicuro riferimento per superiori e dirigenti. Enrico si era ambientato in Liguria, ma aveva sempre Boschetto e la Valgotra nel cuore. Non passava fine settimana che con moglie e figli non varcasse il passo Centocroci per restare qualche ora nella casa paterna. Presente alle ricorrenze e alle sagre, di rado mancava alla tortellata di San Giovanni di fine giugno, occasione propizia anche per festeggiare il compleanno insieme alla moglie, alla sua famiglia e con i tanti parenti. Enrico non aveva hobby particolari, se non quello di una partita a carte nel bar di Boschetto, una briscola o un tre sette con i suoi tanti amici era per lui il digestivo più efficace dopo un pranzo a base di porcini. Stamattina alle 10,30, la salma di Enrico partirà dalla camera mortuaria del Santa Maria di Borgotaro, per tornare per sempre nella terra che aveva nel cuore. Alle 11 in tanti saranno per lui nel santuario di Boschetto, dove il rettore don Renzo Corbelletta, suo cugino, celebrerà il funerale. Poi, la sepoltura nel vicino camposanto, nella tomba di famiglia. Enrico lascia la moglie Gabriella, il figlio Davide con Beatrice e Sveva, la sorella Oriella, la nipote Laura con Lorenzo, la suocera Maria, le cognate Stefania con Giordano, Nicole, Norma, Sonia, Silvio, Sara, Raffaele, i nipoti, parenti e tantissimi amici che lo ricorderanno per il carattere solare, disponibile e sincero.

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