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Noceto

Visoni liberi nelle campagne: ora è un'emergenza

11 febbraio 2019, 06:00

Visoni liberi nelle campagne: ora è un'emergenza

Mariagrazia Manghi

A due mesi dal blitz di ignoti che hanno liberato i visoni dell’allevamento sulle colline di Noceto, l’amministrazione comunale ha compiuto passi ufficiali con la Regione, la Provincia e l’Ausl segnalando una situazione di emergenza con la presenza diffusa di visioni in libertà nelle campagne. «In questi due mesi siamo stati in attesa di ciò che sarebbe scaturito dalle indagini in corso e abbiamo invitato i privati che hanno avuto danni causati dalle incursioni dei visoni liberati e ancora vaganti sul territorio comunale a sporgere denuncia alla locale stazione dei carabinieri – spiega il sindaco Fecci -. Non essendo state individuate al momento responsabilità certe in merito all’accaduto, abbiamo interpellato Regione e Provincia evidenziando la nostra preoccupazione sia a tutela dei danneggiati sia in ordine alla probabile emergente problematica ambientale sugli equilibri dell’ecosistema». Erano più di un migliaio gli animali liberati dalle gabbie e solo poche centinaia di visoni sono stati recuperati. Alcuni sono morti investiti dalle auto di passaggio, altri per cause naturali, altri ancora stanno circolando in libertà e il loro recupero è estremamente difficoltoso.

«Quotidianamente ci arrivano segnalazioni di cittadini che lamentano attacchi ricorrenti ai pollai che si concludono con vere e proprie stragi di pollame – prosegue il primo cittadino - ora inizia il periodo riproduttivo dei visoni e ogni femmina potrebbe partorire cinque-sei cuccioli. Come Amministrazione comunale abbiamo chiesto ufficialmente chi ha la competenza del recupero dei visoni e contattato il nostro legale evidenziando l’intenzione di costituirci parte civile, chiedendo se ne sussistono i presupposti». La Provincia a stretto giro ha risposto che le funzioni in materia di protezione della fauna selvatica sono di competenza della Regione, la quale il 7 febbraio scorso ha comunicato che l’allevamento costituisce attività economica di carattere imprenditoriale, pertanto sono i proprietari ad essere tenuti a rispondere dei danni causati dagli animali e hanno il diritto e il dovere di recuperarli.

«Il visone rappresenta una grave minaccia - si legge nella comunicazione arrivata da Bologna - non è una specie tipica del territorio ed è necessario intervenire con urgenza per la loro cattura». La Regione ha inviato pertanto una richiesta all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per attivare un piano di controllo sul territorio da attuarsi sotto la diretta responsabilità della polizia provinciale. “L’effettiva responsabilità della presenza degli animali sul territorio, del loro recupero e dei danni subiti da terzi è in capo al proprietario dell’allevamento – conclude Fecci - Colgo l’opportunità per sottolineare con soddisfazione che la nostra amministrazione durante questo mandato ha respinto ogni possibilità di ampliamento reiteratamente richiesta dal proprietario dell’allevamento e portata avanti anche con pressioni arrivate da più soggetti del territorio e non solo».