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Fidenza

Muore a 39 anni, il dramma di Mirko

12 febbraio 2019, 06:02

Muore a 39 anni, il dramma di Mirko

Dopo aver combattuto con tenacia e determinazione la sua battaglia contro un male inesorabile, Mirko Poletti se n’è andato a soli 39 anni. Questa crudele malattia lo aveva colpito circa un anno e mezzo fa, ma Mirko, come un autentico guerriero, non si è mai arreso davanti a nessun ostacolo. Era sempre positivo e sicuro di vincere, rassicurando tutti i suoi cari. Era laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari e da diversi anni lavorava alla Csqa, di Parma, un importante ente di certificazione di qualità. Era orgoglioso del suo lavoro che svolgeva con grande passione ed elevata professionalità. Aveva un rapporto ineccepibile di stima, fiducia e amicizia con tutti i suoi colleghi e dirigenti.

Il tempo libero lo dedicava alla sua famiglia, per la quale era sempre disponibile, e alla passione, ereditata dal nonno Amilcare, per le autovetture e le moto d’epoca con le quali si presentava orgoglioso a raduni e sfilate. Inoltre, amava molto viaggiare e vivere a contatto con la natura. Ma era anche un generoso donatore di sangue della locale associazione Avis, proprio come il padre e il fratello, sempre in prima fila per aiutare chi aveva bisogno. Mirko e papà Rino erano sempre presenti anche alla festa sociale dell’Avis, in cucina, in qualità di «grigliatori».

«Si tratta di un gravissimo lutto per tutta la nostra grande famiglia – hanno sottolineato dirigenti e donatori dell’Avis – ma Mirko, con la sue generosità e bontà, sarà sempre, qui, in mezzo a noi». Il sindaco Andrea Massari, appresa la notizia della scomparsa di Mirko, nello stringersi in un grande e affettuoso abbraccio ai familiari, lo ha ricordato come un giovane straordinario, generoso, che con la sua presenza discreta non ha mai fatto mancare il suo prezioso apporto alla comunità fidentina. Anche la sezione Anpi, di cui Mirko faceva parte attivamente, piange la sua morte prematura e si unisce al dolore dei familiari.

«Condividere con l’amico Mirko anni di impegno nell’associazione – ha ricordato a nome della sezione Anpi, di cui è presidente, Cristiano Squarza - è stato uno dei più alti onori che la vita possa concedere. Era persona discreta e di grande sobrietà ha attraversato un lungo calvario con rara dignità e coraggio. Giovane di solidi valori civili, ha militato al nostro fianco per mantenere viva la memoria del nonno materno, Amilcare Barbieri, partigiano “Parma” di origini fidentine». «La partecipazione alla vita associativa - ha aggiunto il presidente Squarza - lo ha reso un testimone esemplare dei principi che hanno animato la Resistenza. Con la scomparsa di Mirko la nostra comunità perde uno dei suoi figli più nobili. Il suo ricordo continuerà a vivere nei nostri cuori e nelle nostre menti».

Mirko ha lasciato nel dolore il papà Rino, la mamma Angela, il fratello maggiore Stivan con la moglie Cristina, il nipote Matteo, la nonna Ada, i parenti e uno stuolo di amici.

Il rosario sarà recitato oggi alle 18,30 nella chiesa parrocchiale della cattedrale. Il funerale sarà celebrato domani alle 14,30 sempre nella parrocchiale del duomo. Le spoglie arriveranno in chiesa dalla camera ardente di Vaio. Dopo la cerimonia funebre le spoglie saranno tumulate nel camposanto della città. s.l.

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