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SALSOMAGGIORE

Aumentano le tasse, «bufera» in consiglio

13 febbraio 2019, 06:00

Aumentano le tasse, «bufera» in consiglio

EGIDIO BANDINI

Primo consiglio comunale per il nuovo segretario generale del comune di Salsomaggiore Maria Stefanini e già battesimo del fuoco, con la lunga discussione sul bilancio, preceduta dal programma delle opere pubbliche, dal documento di programmazione e dalla stessa convenzione per il segretario al 50% con il comune reggiano di San Polo d'Enza.

IN APERTURA

All'apertura dei lavori, la comunicazione del sindaco sull'arrivo da Roma di 100mila euro previsti dalla nuova legge finanziaria per i comuni fra i 10 e i 20mila abitanti, quindi l'informativa sullo stato delle indagini per la sparatoria dello scorso fine settimana, cui stanno lavorando alacremente prefettura e questura, con i carabinieri. Quindi via alle delibere propedeutiche all'approvazione del bilancio, prime fra tutte quelle che lo stesso primo cittadino ha chiamato «dolenti note», ovvero l'aumento delle imposte. L'addizionale Irpef comunale passerà allo 0,8%, come concesso dalla nuova finanziaria, ma vedrà innanzitutto l'esenzione per i redditi fino a 12mila euro e una maggiore stabilità di bilancio, con una previsione prudenziale d'incasso di oltre 200mila euro.

LE CONTESTAZIONI

Inevitabili le contestazioni della minoranza: Anna Volpicelli ha messo l'accento, non tanto sull'aumento, quanto sulla destinazione degli ulteriori introiti mentre Vernazza ha rimarcato come le famiglie siano in sempre maggiore difficoltà e, perciò, anziché aumentare le tasse, si potrebbero ridurre gli «sprechi». Anche la seconda delibera ha visto un aumento tariffario, quello della Tari per i rifiuti, dovuto, però, all'ammontare di circa mezzo milione di euro dell'insoluto, da parte di famiglie e di attività che incide pesantemente sul piano economico del servizio. Tutto questo, hanno sottolineato sindaco e consiglieri di maggioranza, con la totale esenzione per chi utilizzi la discarica di Soragna e forti sconti per le attività chiuse, ma tenute in decoro.

ALL'ATTACCO

Opposizione all'attacco, per la mancata riscossione dell'insoluto e sugli aumenti, con Chiussi che ha definito Salso e Tabiano «abbandonate a loro stesse». Replica del capogruppo Trevisan che, dopo aver sottolineato che a nessuno fa piacere aumentare le imposte, ha rimarcato la necessità di copertura finanziaria del servizio, di cui una parte è svolta da personale del comune, e la scontistica legata alla stagionalità e a chi fuori dai centri urbani utilizzi il compostaggio.

I BENI IMMOBILI

Ha suscitato discussioni il piano delle alienazioni di alcuni beni immobili comunali, presentato dal vicesindaco Porta: un appartamento in via Bodoni, la scuole elementari di Montauro, la palazzina di via Pascoli, la palazzina di Parco Mazzini e una porzione di immobile della piscina comunale.

LA STIMA

Dai banchi della minoranza, Lusuardi rimarcava la stima dei ricavi, per 743mila euro, a suo parere eccessiva, mentre Vernazza contestava il trasferimento dei servizi sociali dal Parco Mazzini al Palacongressi al posto del museo paleontologico, togliendo spazi alle aree congressuali.

LA DELIBERA

La delibera, infine, è stata approvata all'unanimità, con la sola astensione di Vernazza. Più acceso il dibattito sul piano delle opere pubbliche, presentate sempre da Enrica Porta con sugli scudi gli interventi di rigenerazione urbana nell'area del Parco Mazzini e sulle scuole, che prevede un indebitamento con mutui per 1 milione e 600mila euro, stigmatizzato dall'opposizione, ma che, ha detto Trevisan, è poco più del 6% del bilancio e, perciò, perfettamente in linea con i parametri previsti dalla legge. Approvato il bilancio di previsione, la discussione si è accesa sull'interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe D'Andrea (5 Stelle) sull'assunzione a tempo pieno e determinato di un «istruttore direttivo da assegnare all'ufficio segreteria del sindaco».

LA SPESA

D'Andrea contestava l'assunzione di Roberto Garbi che a suo dire, oltre a non possedere i requisiti per l'incarico , a differenza di un'altra persona che li possedeva, aggraverebbe di un'ulteriore spesa il comune. Pronta la replica del sindaco che ha rimarcato la continua diminuzione delle spese per il personale, la componente assolutamente fiduciaria dell'assunzione e la totale compensazione della spesa, dovuta al trasferimento di un dipendente ad altro comune.

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