Sei in Archivio bozze

VOLLEY DONNE

Mazzanti: «Il futuro è roseo». Anzi, rosa

13 febbraio 2019, 06:00

Mazzanti: «Il futuro è roseo». Anzi, rosa

Vittorio Rotolo

In Giappone, nel settembre scorso, hanno fatto sognare ed appassionare milioni di italiani, le azzurre del volley. Con la loro classe cristallina, ma soprattutto con quella sfrontatezza - dettata anche dalla giovane età di molte loro - necessaria, quando è il momento di osare per ambire ad un titolo iridato. «Questo gruppo ha voglia, qualità e risorse per migliorare ancora. E le sue interpreti hanno un vantaggio per nulla indifferente da sfruttare: il tempo cioè di costruirselo, un futuro roseo» dice Davide Mazzanti, ct della Nazionale femminile vice campione del mondo in carica, ospite a Parma lunedì sera della conviviale del Panathlon. Le speranze di vedere nascere una nuova generazione di fenomeni sotto rete, si fonda sul talento di Paola Egonu e compagne. Il che lascia presupporre che aprire un ciclo sia, davvero, possibile, continuando con i prossimi Europei.

«Ma tutto dipenderà da loro, dall'applicazione quotidiana e dal sacrificio che metteranno già a partire dagli allenamenti stessi» puntualizza Mazzanti, premiato dal presidente del Panathlon Parma, Artemio Carra. «Cosa ha lasciato questo Mondiale, al di là del risultato ottenuto? Senza dubbio un notevole bagaglio di esperienza che però, come staff tecnico, dobbiamo avere la capacità di riversare sul territorio. Mi spiego meglio: l'idea è sviluppare una metodologia di lavoro, a livello giovanile, ben definita, con l'auspicio che si riveli proficua per la crescita delle atlete. Per questo motivo, ci stiamo confrontando con gli allenatori. Nei giorni del Mondiale, man mano che la Nazionale si imponeva all'attenzione dei media e della collettività, sono state ripetutamente tessute le lodi del Club Italia, che possiamo definire una sorta di imbuto nel quale convogliano i migliori prospetti» prosegue il ct azzurro.

«Io penso che il Club Italia sia una componente importante del movimento pallavolistico femminile, ma certamente non la sola. Non a caso, molte delle giocatrici che ho la fortuna di allenare, sono cresciute nei settori giovanili delle nostre società. Penso alla stessa Egonu, che ha poi coronato un bellissimo percorso all'interno del Club Italia, avendo l'opportunità di misurarsi in un contesto stimolante e di assoluto livello, come i campionati di A/2 e A/1. E questo, grazie all'ottima intuizione dell'allora responsabile tecnico Marco Bonitta. Prima, invece, la gestione del Club Italia aveva un'altra impostazione: le ragazze ritenute migliori venivano prese già all'età di 14 anni ed allevate. Le uniche ancora in Nazionale, figlie di quel periodo, sono Cristina Chirichella e Serena Ortolani».

Proprio quest'ultima, una delle leader indiscusse del gruppo, è anche la moglie di Mazzanti. «Ma ciò non è mai stato un problema - taglia corto il tecnico -: non può esserlo, in un ambiente nel quale le gerarchie sono abbastanza chiare. La difficoltà più grande, forse, può essere per Serena, che entra nello spogliatoio. Non certo per me». Secondo Mazzanti, «se facciamo un confronto con gli altri europei, il campionato italiano resta comunque il migliore». «In realtà pure quello turco esprime potenzialità notevoli, ma lì ci sono tre o quattro top club decisamente al di sopra e che non vengono minimamente impensieriti dalle altre formazioni. Da noi - osserva - l'equilibrio raggiunto tra italiane e straniere, è buono. E contribuisce ad elevare il tasso di competitività, dal momento che ciascuna giocatrice sa di dover sgomitare, e molto, per ritagliarsi il proprio spazio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal