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La «prof»

Dalla scienza all'arte: le mille passioni di Tina Ruggiero

14 febbraio 2019, 06:00

Dalla scienza all'arte: le mille passioni di Tina Ruggiero

LORENZO SARTORIO

Una donna di scienza con la passione per l' arte. Tina Ruggiero vedova del professor Leandro Coghi, insigne figura di docente universitario scomparso nel 1980, è deceduta nei giorni scorsi all'età di 95 anni.

Nativa di Piacenza, figlia di un ufficiale dei carabinieri di origini calabresi caduto in guerra, Tina, per aiutare la madre rimasta vedova ancor giovane con due figli a carico, si diplomò alle magistrali e iniziò a fare qualche supplenza.

Amava tantissimo la letteratura italiana in quanto, come docenti, ebbe due letterati di chiara fama: Marcello Turchi ed Aldo Borlenghi. Ma era la scienza che la affascinava, quindi, dopo aver conseguito la maturità scientifica, Tina si laureò in Chimica pura nella nostra Università dove conobbe colui che poi divenne suo marito, Leandro Coghi, docente di chimica alla facoltà di Scienze del nostro Ateneo per più di quarant'anni ed autore di importanti pubblicazioni scientifiche.

Dopo la laurea in chimica, Tina, conseguì anche la laurea in farmacia che le consentì di lavorare una decina d'anni nella Farmacia Nazionale di Barriera Repubblica.

Quindi il felice matrimonio con Leandro Coghi e la nascita dei figli Savina Giovanna e Pietro. Per oltre 25 anni, insegnante di fisica all'Itis, si fece apprezzare sia dai colleghi che dai suoi alunni affezionati per quella «prof» molto esigente, altrettanto tosta, ma anche molto preparata e profondamente umana «che, quando saliva in cattedra - ricorda ancora qualche suo ex alunno - non si sentiva volare una mosca perché sapeva farsi rispettare non certo con autorità ma con quell'autorevolezza che le era propria».

Non bisogna dimenticare, a questo proposito, che Tina era figlia di un ufficiale dell'Arma. Così come era affascinata dalla scienza, Tina Ruggiero, era appassionatissima d'arte e di cultura in genere. Fu davvero un punto di riferimento culturale nella la nostra città operando in diversi ambienti. Collaborò per anni con l'indimenticato professo Guglielmo Capacchi, insigne storico e dialettologo, che incontrava sovente nel cenacolo culturale di parmigianità di borgo Giacomo Tommasini.

Studiò arte incisoria al «Toschi» come pure collaborò con l'Istituto delle Belle Arti con Giuseppina Allegri Tassoni.

Brillante e colta conferenziera sia alla «Dante Alighieri» che alla Deputazione di Storia Patria, autrice di interessanti saggi e pubblicazioni, Tina Ruggiero collaborò pure con la Gazzetta di Parma, «Aurea Parma» e «Parma per l'arte» firmando articoli di grande spessore artistico-culturale.

Negli anni Ottanta curò la selezione e la catalogazione per la Sovrintendenza ai Beni Artistici del patrimonio artistico delle parrocchie di Trecasali, Gramignazzo e Sissa, paese natale del marito.

Nel 1996, non rassegnandosi alla vita di pensionata, che non faceva per lei, acquistò la Farmacia Sant'Ilario di piazzale Lubiana che gestì con la figlia finché la salute l'ha sorretta.

Donna generosa, intelligente, colta, intellettualmente di altissimo livello, Tina possedeva la notevole capacità di coniugare scienza e arte con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Era dotata di quell'occhio attento e sensibile, tipico di quegli insegnanti che svolgono la loro «mission» con quella passione interiore tale da farli ricordare a distanza d'anni dai loro allievi.

Lascia nel più profondo dolore la figlia Savina Giovanna, farmacista, titolare della Farmacia Sant'Ilario, il figlio Pietro, cardiologo nella Clinica Medica del nostro Ospedale, con Lucia, il genero Orazio e gli adorati nipoti Leandro Antonio e Gian Pietro Leandro.

I funerali si svolgeranno domani partendo alle 10 dalla Sala del commiato Ade di viale Villetta 31 per l'Oratorio dei Rossi in via Garibaldi, indi per il cimitero di Sissa, dove Tina Ruggiero Coghi riposerà accanto al marito nella cappella di famiglia.

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