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Franco Dini e il suo indimenticabile «Forza Parma» - Ascolta l'inno

15 febbraio 2019, 06:00

Franco Dini e il suo indimenticabile «Forza Parma» -  Ascolta l'inno

La sua voce di cantante melodico se la ricordano ancora in tanti, anche se è d'obbligo avere qualche filo grigio e non esser figli acerbi di questa città, patiti solo della techno o dell'hip hop. Si chiamava Albino Orlandini, ma per chi faceva della musica un mestiere e un modo di vivere era molto più conosciuto con il suo nome d'arte: Franco Dini.

Albino-Franco se n'è andato a 82 anni. «Un cantante bravissimo, che ha lasciato il segno. E anche un grande amico, insieme abbiamo suonato per qualcosa come vent'anni, dal 1975 fino a metà dei Novanta», lo ricorda commosso Corrado Medioli, altro formidabile (e inossidabile) musicista che con la sua fisarmonica è arrivato in ogni angolo del mondo (lungi dal fermarsi: «a maggio sarò in Giappone»).

L'amarcord di Corrado comincia da quando si chiamavano «I cadetti di Gigi Stok», in onore del fondatore dell'orchestra, alias Luigi Stocchi, pure lui nome leggendario di quella Parma là: fisarmonicista, compositore e arrangiatore. Quando Gigi Stok si ritirò il gruppo diventò «Franco Dini e Corrado».

«Franco cantava rigorosamente in italiano - appunta Medioli - e sapeva spaziare tra i vari generi, quando s'andava a suonare nelle balere bisognava sapere fare un po' di tutto. Era un grande personaggio e soprattutto un professionista preparato, abbiamo sempre lavorato in perfetta armonia».

Ma c'è un altro pezzo di storia della città che si lega per sempre alla voce di Franco Dini. Correva l'ottobre del 1970 quando uscì il 45 giri di «Forza Parma», disco firmato dai Cadetti di Stok: l'inno del Parma Calcio scritto da Gigi Stok e Nando Monica.

Ai tifosi che lo cantano ogni domenica sugli spalti non serve rinfrescare la memoria. Quel «grido di battaglia», generazione dopo generazione, è rimasto: ri-arrangiato e ri-cantato da altre voci. Ma la prima e l'originale fu proprio quella, inconfondibile, di Franco Dini.

I funerali si svolgeranno domani alle 9,30 partendo dalla sala del commiato Cof Parma in viale Villetta 16/a per la chiesa di Corcagnano (dove questa sera alle 20,30 sarà recitato il rosario) e di qui al cimitero di Vigatto.

Proprio a Corcagnano si ferma l'ultimo ricordo di Medioli. «Andava sempre al circolo a prendere il caffè. Poco tempo fa ci sono passato e l'ho visto... ci siamo abbracciati. Era un grande personaggio, la notizia della sua scomparsa mi ha rattristato profondamente».

r.c.

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