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LUTTO

E' morta Rosaria Raffa, «Sara» creativa e gentile

16 febbraio 2019, 06:00

E' morta Rosaria Raffa, «Sara» creativa e gentile

Di nome faceva Rosaria ma, per tutti, era Sara. E quando gli amici pronunciavano il suo nome era come annusare o accarezzare un fiore. Infatti, Sara, aveva la gentilezza, la grazia, il profumo di un bellissimo fiore. Nei giorni scorsi, all'età di 60 anni, è scomparsa Rosaria Raffa persona molto nota e stimata nella nostra città per essere stata per tanti anni dipendente del Catasto in strada Garibaldi.

Nativa di Messina, ma di genitori calabresi, dopo avere frequentato l'Istituto Belle Arti, nel 1982, arrivò nella nostra città per aver vinto un concorso come dipendente del Catasto. E, da quel momento, iniziò la parentesi parmigiana per Sara la quale, fin da subito, si fece stimare e voler bene da tutti coloro che avevano a che fare con lei, specie i colleghi di lavoro, per i quali era divenuta un punto di riferimento. Carattere gentile, garbato, dolcissimo, amante dell'arte e del bello, di adamantina onestà, Sara, prediligeva il disegno e la ceramica. Fu la musa ispiratrice del figlio Simone nell'allestimento del negozio «Orso Ludo» di borgo Giacomo Tommasini, ma era l'arte in genere che la affascinava a tutto tondo e che coniugava con le espressioni del suo animo gentile. Bravissima cuoca, specie di piatti mediterranei, Sara, amava tantissimo il mare della sua Calabria, in particolare quello di Scilla. Era molto amata dagli amici che l'hanno ricordata con parole davvero nobili e sentite ponendo l'accento sul suo radioso sorriso, sulla sua contagiosa simpatia , sulla sua instancabile creatività, sulla sua leggiadra fantasia, sulla sua magica arte e su quell'innata bontà che ha sempre testimoniato in qualsiasi ambiente. Era legatissima alla famiglia: al marito Nicola, ai figli Simone e Sandra ed agli adorati nipotini Amelia e Pietro per i quali stravedeva in quanto fu una nonna speciale ed affettuosissima. Com'era pure molto legata ai fratelli. Anche durante la malattia, pur provata dal dolore e dalle varie insidie che giornalmente le procurava, ha saputo mantenere quella serenità e quella dignità che sanno testimoniare gli animi forti. Ha lottato fino in fondo circondata dall'affetto dei suoi cari e dei medici che l ‘hanno curata con tanto amore, dall'equipe della dottoressa Francesca Pucci dell'Oncologia del nostro Ospedale ai medici Rodolfo Passalacqua e Alberto Parise.

I funerali si svolgeranno questa mattina partendo dall'Ospedale Maggiore alle 9.45 per la chiesa di Cristo Risorto, indi per il Tempio di Valera. Questo il ricordo dei colleghi: «Sara era la nostra solare collega, riservata, scrupolosa e precisa. A volte insicura... ma per troppo voler far bene, mai boriosa e mai sopra le righe. Aveva un sorriso per tutti, disponibile con gli utenti ma sempre nel rispetto delle regole e senza fare differenze. Non l'abbiamo mai sentita parlar male di nessuno o discutere o alzare la voce; ascoltava in silenzio e poi esprimeva il suo pensiero con pacatezza, mai dura ma ferma. In ufficio prendeva un caffè volentieri con tutti, non evitando nessuno, sincera e dolce, col suggerimento sempre discreto e la risata gioiosa».

Lo.Sar.

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