Sei in Archivio bozze

Strada Mercati

L'Ifoa del mirino dei ladri

16 febbraio 2019, 06:02

L'Ifoa del mirino dei ladri

«Siete giornalisti, vero?». Nessuno si stupisce all'Ifoa di strada Mercati, alla vista di taccuino e macchina fotografica. Due raid nel giro di tre giorni (pardon: tre notti) sono troppi.

Ma cosa c'è da rubare in un'agenzia che si occupa di formazione e lavoro? «I computer, ovviamente», allargano le braccia le impiegate Alessandra e Federica. Ne sono spariti sei in tutto: quattro nel primo blitz, la notte tra lunedì e martedì, «ma si vede che qualcosa li aveva disturbati e sono tornati a finire il lavoro». Non subito dopo: rubare stanca. Altri due portatili rubati nella notte tra mercoledì e giovedì.

Lì per lì pareva un furto rompicapo, stile «senza traccia». Nessun segno di effrazione nella sede dell'Ifoa, che è moderna, spaziosa e piena di porte. Tutte con i maniglioni a spinta, ora sigillati da pesanti catene «ma le abbiamo messe stamattina», chiosa Alessandra.

Dunque, come sono entrati? S'erano arrovellati i poliziotti, chiamati da Federica martedì mattina: la prima ad arrivare nella sede di strada Mercati, era tutto in perfetto ordine. Peccato che in un paio di uffici mancasse qualcosa: i quattro pc, appunto, e una borsa portacomputer sicuramente utilizzata per portarseli via. Le porte senza segni di forzatura, «ma il poliziotto aveva notato che ce n'era una un po' “ballerina”», e Alessandra ne indica una che dà sul retro. L'intuizione si rivelerà giusta. Dopo il secondo raid proprio quella porta è stata trovava aperta: di sicuro da lì sono passati, per entrare o per uscire.

Per chi lavora qui il danno è soprattutto «professionale»: «In quei computer c'era una mole mostruosa di dati, indirizzi, informazioni fondamentali per il nostro lavoro. Ovviamente tutti i dati sensibili sono stati “bloccati”, chi li ha presi non ne troverà traccia».

Difficile pensare a chi possa essere stato in un porto di mare come questo. Magari ha frequentato queste aule: l'Ifoa organizza corsi anche per i disoccupati che cercano un'altra chance. Qualcuno ha pensato di racimolare quattro soldi rivendendosi quei computer? Possibile.

«Siamo qui da tanti anni, non era mai successo niente. Certo, fino a poco tempo fa c'erano i carabinieri del Nas proprio qui di fianco. Purtroppo sono andati via... E comunque i tecnici dell'Ifoa di Reggio Emilia sono stati velocissimi, ci hanno già portato i pc nuovi. Ma questi ogni sera li portiamo a casa...».

l.f.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal