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Ko a Cagliari

Parma, la sindrome dello spreco

17 febbraio 2019, 06:01

Parma, la sindrome dello spreco

Dal nostro inviato

PAOLO GROSSI

CAGLIARI Sardegna terra di sprechi. Se i pastori versano il latte in strada con la forte motivazione di avere compensi più equi, il Parma anche a Cagliari ha gettato alle ortiche tre punti e nessuno sa perché. O meglio, ognuno può farsi le sue idee, che però nel calcio restano sempre opinabili. Ieri i crociati hanno subito una sconfitta grave perchè maturata ancora una volta nella ripresa dopo che avevano chiuso i primi 45’ in vantaggio, e perché è arrivata contro una formazione che non è più forte di loro.

D’Aversa aveva sciolto i dubbi della vigilia in favore di Gobbi in difesa e Biabiany in attacco, con Stulac al posto dell’infortunato Scozzarella. Alves c’è. Nel Cagliari panchina per Srna, Bradaric e Romagna, In campo gli ex Cigarini e Deiola, in tribuna l’acciaccato Cerri. Maran schiera i suoi con un 4-3-1-2 in cui Barella giostra alle spalle del ben assortito duo Joao Pedro-Pavoletti come vertice alto di un rombo a centrocampo. Si parte e subito il Parma si arrocca nella sua trequarti mentre il Cagliari spinge, specie a sinistra. Primo brivido all’8’: su corner Ceppitelli manda la palla a sfiorare la traversa. Poco dopo Sepe respinge una botta dal limite di Deiola. Alla mezz’ora un Cagliari già incerottato perde anche Pellegrini, sin lì il suo uomo più efficace, per un accidente muscolare: entra Lykogiannis.

Il Cagliari fa la partita sul filo dei nervi e dell’orgoglio. E’ aggressivo, non fa mai ripartire i crociati, ma punge poco. I suoi tifosi, peraltro numerosi, chiedono una vittoria e insultano il presidente: insomma, l’atmosfera è calda. E il Parma, come suo solito, fa lo scorpione. Prima ci prova Inglese di testa, poi, al 40’ su cross di Gobbi è Kucka che incorna e con parabola arcuata manda la sfera all’incrocio dei pali nonostante Cragno la sfiori. Il vantaggio è un premio assai generoso per il primo tempo giocato, ma gli avversari se ne facciano una ragione: quando il Parma si chiude a riccio, a distrarsi c’è da farsi male. Che poi Kucka fosse stato tra i peggiori in campo, lento e impreciso in tanti frangenti, è un ulteriore segno del destino.

Si riparte e, ancor più in ragione del vantaggio, Biabiany fa il quarto a destra di un 4-4-2. Il Parma tiene bene, poi con l’ingresso del giovane Despodov, che è un peperino, comincia a indietreggiare. Barella è passato a fare l’interno, Joao Pedro il trequartista. Non si va neanche più a mettere pressione sui portatori laterali e così prendono a fioccare i cross. Su uno, al 18’ Joao Pedro sfiora il pareggio ed è solo un prodromo del gol che arriva al 20’. Punizione dalla trequarti di Cigarini, torre di Ceppitelli, tap in dentro l’area piccola di Pavoletti, con la difesa schierata del Parma immobile. D’altra parte i crociati stavano giocando in dieci dall’inizio perché Gervinho è stato letteralmente indisponente in entrambe le fasi. In una delle rare occasioni in cui poteva far male, poi, l’arbitro ha pensato bene di ignorare un netto fallo su di lui al limite.

Il Cagliari sembra spegnersi e invece ha a sua volta un colpo di coda. Insistita azione sulla sinistra con bel cross tagliato di Barella. Pavoletti fiuta il sangue, va in cielo sovrastando Gobbi e insacca. E finisce lì anche se, a buoi scappati, D’Aversa manda dentro Siligardi e Ceravolo.

Come detto si accettano analisi: se non va bene parlare di calo fisico potremmo parlare di concentrazione che scema col passare dei minuti, di scarsa reattività, di motivazioni costantemente inferiori a quelle delle ultime avversarie. Sfogliare la margherita please e scegliere uno o più petali. Però è chiaro che serve qualcosa di più, qualcosa che il Parma ha forse smarrito strada facendo ma che dovrà ritrovare e rimettere in campo. Prima è, meglio è.

LE PAGELLE

di PAOLO GROSSI

PARMA

SEPE 5,5

Lodevoli tentativi di innescare le ripartenze con i suoi rilanci, poco lavoro ma lo vorremmo in qualche circostanza, tipo il primo gol, più padrone dell'area piccola.

IACOPONI 5,5

Nel primo tempo non aveva molti riferimenti, nella ripresa invece le punte si sono allargate e ha avuto più lavoro, mostrandosi però poco determinato in entrambe le azioni dei gol.

BRUNOALVES 6

Era in condizioni precarie, ma a Cagliari voleva esserci a tutti i costi. Ha fatto una buona gara, svettando in tante circostanze, ma in un modo o nell'altro il centravanti avversario ha fatto due gol...

GOBBI 6

Difficile per lui contrastare Pavoletti tra le nuvole, ma il resto della gara, compreso l'assist per il gol, l'ha fatto bene. Un rientro confortante.

KUCKA 5,5

ll gol e ben poco altro. Primo tempo al piccolo trotto, una bottarella, poi nella ripresa ha fatto per oltre mezzora il play, e forse con il dinamismo attuale è quello il ruolo che gli si addice di più. Ma guarda caso da quel momento è cominciato il crollo.

CERAVOLO sv

STULAC 5

Opaco, spesso in ritardo, poco preciso. I due tiri che ha tentato, uno di destro e uno di sinistro, entrambi finiti in curva, sono lo specchio della sua partita.

RIGONI 5,5

Entra e il Cagliari segna, poi s'aggira per il campo senza incidere.

BARILLÀ 6

A centrocampo l'unico che ha provato a tener cuciti i reparti con corsa e una certa lucidità. Ma lavorava veramente in un vuoto pneumatico.

SILIGARDI sv

BIABIANY 6

La sua duttilità è stata preziosa per buona parte della gara, anche perché c'era da difendere il vantaggio più che da offendere. Si è dato tanto da fare per aiutare la squadra a tenere per i capelli la partita, ma non è bastato.

INGLESE 5,5

A differenza di Gervinho lui si sbatte come sempre in fase difensiva per frenare lo sviluppo degli avversari. In avanti ha avuto non più di due palle giocabili in ottica conclusione. Il duello in chiave azzurra con Pavoletti, insomma, l'ha perso nettamente ma non solo per causa sua.

GERVINHO 4

Un'ombra, ma un'ombra che zavorra l'intera squadra, che si è sempre appoggiata a lui in ripartenza non trovando mai il Gervinho che fa la differenza. Non sono queste le gare che lo esaltano. Ora vediamo cosa combina con il Napoli.

All.D'AVERSA 5

Deve provare a ricaricare le batterie di questa squadra che se non è ipermotivata prima o poi paga i suoi limiti. Adesso nessuno sottovaluta il Parma, tutti l'hanno studiato e si vede ogni volta che gli avversari si ingegnano per non soffrirlo e anzi colpirlo nei punti deboli. Quindi servono soluzioni nuove ma soprattutto la vecchia «fame» che aveva portato così in alto la sua squadra. E i calci piazzati devono tornare a far la differenza in positivo, non viceversa.

IL MIGLIORE

BASTONI 6,5

La difesa nel girone di ritorno fa acqua, ma nel suo caso bisogna sottolineare che ieri ha lottato come un leone e contribuito in modo importante a costruire il gioco dal basso con pulizia. Nonostante il ko, la conferma che sta lievitando.

CAGLIARI

Cragno 6

Padoin 6,5

Ceppitelli 7

Pisacane 6,5

Pellegrini 7

Lykogiannis 6

Deiola 6

Despodos 6,5

Cigarini 6,5

Bradaric sv

Barella 7

Ionita 6

Joao Pedro 5,5

Pavoletti 7,5

All.Maran 6

ARBITRO

MANGANIELLO 6

Qualche recriminazione da una parte e dall'altra, con falli valutati in modo incoerente ma, ben assistito dai collaboratori, ha gestito la partita con polso senza neanche dover mai ricorrere alla Var dove c'era il numero 1 Rocchi.

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