Sei in Archivio bozze

NOCETO

Bocconi avvelenati a Cella

20 febbraio 2019, 06:00

Bocconi avvelenati a Cella

CHIARA DE CARLI

NOCETO Non è passata inosservata, ai residenti e ai frequentatori della zona, la «tabella» comparsa tra sabato e domenica scorsi lungo via Gabbiano a Cella di Noceto che segnala la possibile presenza in zona di bocconi avvelenati. Un allarme fatto scattare, come previsto dalle norme, dall’istituto istituto zooprofilattico di Parma in attesa dell’arrivo dei risultati di laboratorio richiesti su una gatta morta improvvisamente nel giorno di San Valentino per cui l’autopsia non aveva escluso il sospetto di avvelenamento.

Le disposizioni previste dal protocollo regionale per la lotta agli avvelenamenti degli animali prevedono per il Comune non solo l’obbligo di dare disposizioni per l’apertura di un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti, procedere all’accertamento della violazione stessa, ma anche di provvedere ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato dall’avvelenamento, a segnalare con apposita cartellonistica e a intensificare i controlli da parte delle autorità preposte per prevenire ed eliminare possibili pericoli sia per la popolazione umana, sia per gli animali. Ma molti hanno voluto segnalare la vicinanza tra il luogo in cui è stata trovata la gatta morta e l’allevamento da cui sono stati liberati, ormai più di due mesi fa, i visoni americani e non sono mancati i «collegamenti» con le lamentele comparse anche nei giorni scorsi e arrivate fino in municipio per numerose «razzie» compiute nei pollai tanto da far evidenziare l’emergenza dal primo cittadino a Regione e Provincia. Visoni nel mirino, indicati come probabili responsabili, ma anche lupi e volpi, avvistati più di una volta in zona. «Oltre alla gatta, quali altri animali colpiranno?» si domandano diverse persone che, preoccupate per la sicurezza delle passeggiate dei quattro zampe, sottolineano come una tabella sola non possa bastare per avvisare tutti coloro che, complice il sole e la temperatura già quasi primaverile, approfittano per fare un giro in campagna. E c’è chi sottolinea anche che la pratica barbara di gettare esche imbottite di veleno potrebbe essere inutile per arginare il problema generato dai mustelidi: molti dei visoni fuggiti potrebbero infatti essere già lontani da strada Gabbiano, sparsi in un raggio di oltre dieci chilometri. Una teoria resa più verosimile dal ritrovamento, la settimana scorsa, di un esemplare morto, investito con tutta probabilità da un’auto di passaggio, a poca distanza dal cantiere per i lavori stradali sulla via Emilia a Parola.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal