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Addio a Cecilia Maria Chiari, la poetessa che amava la natura

22 febbraio 2019, 06:00

Addio a Cecilia Maria Chiari, la poetessa che amava la natura

Apparteneva ad un'antica, stimata e assai conosciuta famiglia parmigiana. Infatti i nonni avevano fondato quella che negli anni diventò la premiata e storica drogheria Chiari di borgo Basini dove ha abitato per tanti anni. Cecilia Maria Chiari, amabile figura di poetessa, artista, donna appassionata d'arte e del bello, amante della vita grazie al suo carattere brillante e radioso, è deceduta nei giorni scorsi all'età di 88 anni.

Di famiglia numerosa (nove fra fratelli e sorelle) Cecilia Maria cresce in un ambiente in cui l'arte è di casa. Il padre, infatti, è un appassionato di pittura e di viaggi oltre che socio del Touring Club, la mamma è un' eccellente pianista che le trasmette l'amore per la musica. Mentre, dalle zie, apprende il piacere della poesia, l'amore per la natura, specie per i fiori, oltre che la passione per l'arte e soprattutto una grande sensibilità umana.

Conseguito il diploma magistrale, svolse per anni le mansioni di segretaria della clinica otorinolaringoiatrica del nostro ospedale diretta da Carlo Zini, facendosi apprezzare anche nel lavoro per le sue doti professionali ed umane. Ma era l'arte che affascinava maggiormente Cecilia Maria.

Fin da giovane, oltre essere stata molto portata per le materie letterarie, si dedicò al disegno ed alla lavorazione della ceramica frequentando corsi all'istituto Toschi. Negli anni Settanta, con il fratello, si iscrisse ad un corso di mosaico. Questa sua passione per l'arte Cecilia Maria la trasferì in dolcissimi versi che diedero vita ad apprezzate raccolte poetiche, alcune delle quali pubblicate nel 1956 nel volumetto « Penombra». Proprio per le sue poesie ricevette apprezzamento da numerosi critici oltre che premi e segnalazioni varie.

Amava tantissimo anche il cinema, viaggiare, visitare luoghi e siti d'arte e mostre di pittura. Era profondamente legata alla propria città che immortalò con la sua macchina fotografica. La stessa cosa fece ritraendo con il suo «clic» fiori e piante.

La natura la affascinava e, quando si recava nella sua casa di campagna, rimaneva stregata da quei cieli stellati, da quei tramonti infuocati e da quelle albe rosa che, non solo ha fotografato, ma ha descritto nelle sue poesie. Carattere allegro, solare, di contagiosa simpatia, piacevole e colta conversatrice, amava tantissimo la compagnia, non solo dei coetanei, ma anche dei giovani, perché il suo pregio è stato quello, fino all'ultimo, di avere mantenuto un carattere giovane e sempre entusiasta. Era legatissima alle sorelle, ai fratelli ed ai numerosi nipoti.

Lo.Sar.

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