Sei in Archivio bozze

Vigatto

Addio alla marchesa Maria Luisa Meli Lupi

22 febbraio 2019, 06:02

Addio alla marchesa Maria Luisa Meli Lupi

MARGHERITA PORTELLI

L’attenzione verso il prossimo, la cultura, l’amore per la bellezza. Talvolta la nobiltà non si veste di soli titoli, ma si traduce in impegno concreto e passione. Così è stato per la marchesa Maria Luisa Meli Lupi di Soragna, scomparsa ieri a Vigatto all’età di 92 anni.

Nata a Fermo, nelle Marche, Maria Luisa Verdecchia (questo il suo cognome da ragazza) si era laureata in Giurisprudenza e specializzata in Medicina Legale a Torino; negli anni Cinquanta fu assistente del professor Achille Mario Dogliotti, famoso in tutto il mondo per essere stato il primo a eseguire (nel 1951) un intervento a cuore aperto. In quegli stessi anni, la marchesa traduceva testi di medicina per la casa editrice Minerva Medica, oltre ad organizzare eventi e convegni scientifici. Da Torino si trasferì poi a Roma, dove conobbe, grazie all’intercessione di una comune amica, la principessa Cristiana Torlonia, il marchese Lupo Meli Lupi di Soragna, che sposò nel 1962.

Dal matrimonio nacquero i figli Raimondo e Alessandro, e la famiglia nel 1972 si trasferì dalla Capitale a Vigatto, a Villa Meli Lupi. Non appena giunta a Parma, Maria Luisa - che per tutti era semplicemente «Lulla» - si diede subito da fare nell’associazionismo, divenendo presidentessa delle patronesse della Croce Rossa (carica che ha poi ricoperto fino al 1991), introducendo parecchie innovazioni: fu lei ad intuire la necessità, da parte della Croce Rossa, di trovare sistemi per autofinanziare le proprie opere di bene, e strinse quindi accordi con l’Università di Parma e l’Unione Parmense degli Industriali per l’organizzazione di una serie di eventi.

Nell’86, ad esempio, con le patronesse organizzò a Villa Meli Lupi il rinfresco per tutti gli scienziati intervenuti al Congresso mondiale di etologia di Parma; lì conobbe il premio Nobel Konrad Lorenz, che nei due anni seguenti tornò a Vigatto e venne ospitato per diverse settimane dalla marchesa. Fu la presidentessa dell’Ordine Ecologico Padano e, negli anni Novanta, fu la principale promotrice del rientro a Parma della famiglia ducale dei Borbone.

Come riconoscimento di questo impegno, il duca Carlo Ugo la insignì, nel 2003, della Gran Croce dell’Ordine al merito di San Ludovico e del grado di Senatore di Gran Croce dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Da sempre attenta ai diritti di genere e alla tutela dei più deboli, Maria Luisa Meli Lupi di Soragna ideò anche un prototipo di macchina da scrivere appositamente pensata per essere utilizzata al meglio dalle persone con sindrome di Down.

Nei primi anni Duemila, a seguito della malattia del marito (scomparso poi nel 2006), ridusse il suo impegno nel sociale per dedicarsi alla famiglia. «Era una donna intelligente e con una profonda cultura – la ricorda il figlio Raimondo, che oggi la piange con il fratello Alessandro e il figlio Raimondo Lupo -. Una madre presente, ma molto equilibrata e con un grande rispetto per noi figli. Ci ha trasmesso l’amore per l’arte e la cultura, per la pittura e la poesia: amava leggere e recitare a memoria i versi dei grandi poeti. Il suo preferito era Montale».

Il rosario è in programma domani alle 20 nella chiesa di Vigatto, mentre i funerali si svolgeranno lunedì, a partire dalle 15, con partenza da Villa Meli Lupi per la chiesa di Vigatto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal