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INCIDENTE

Non ce l'ha fatta il maresciallo Gildo Marioni

23 febbraio 2019, 06:00

Non ce l'ha fatta il maresciallo Gildo Marioni

E' morto Gildo Marioni, il maresciallo 84enne che sabato scorso era rimasto coinvolto nel tragico incidente di Osteriazza, lungo la Fondovalle tra Fornovo e Citerna. L'Opel Corsa di Marioni, per cause ancora da stabilire, si era scontrata con un camper che stava viaggiando nella direzione opposta. Un violento frontale e l'84enne era stato trasportato con l'elisoccorso al Maggiore e ricoverato nel reparto di Rianimazione in gravissime condizioni. E alla fine purtroppo non ce l'ha fatta.

Nato a Valmozzola, di patriarcale famiglia di agricoltori della zona, a 18 anni partì per Fossano sede della Scuola allievi carabinieri. Di lì iniziò la lunga carriera di Gildo che, come primo incarico, fu inviato in Sicilia ai tempi delle scorribande del bandito Giuliano. Un inizio non dei più tranquilli per il giovane carabiniere parmigiano che, anche in quell’occasione, seppe dimostrare determinazione e coraggio. Doti che lo portarono, nel corso dei 45 anni di servizio, a raggiungere il grado di maresciallo maggiore. Dopo i 5 anni di servizio in Sicilia, il felicissimo matrimonio con Maria e la nascita della figlia Katia. Quindi, la solita peregrinazione in diverse città come si conviene ad un militare destinato periodicamente a cambiare la sede del proprio comando. Marioni svolse servizio a Piacenza, Verbania, Asti per poi arrivare a Parma in via Fonderie dove svolse le mansioni di radiotelegrafista. Persona tutta d’un pezzo, amante della compagnia, uno stile imperniato sulla lealtà e la correttezza, Gildo, come non rinunciò mai ai suoi alamari, allo stesso modo non abbandonò mai l’amore e l’attaccamento per la sua amata terra, la campagna ed i suoi monti. Infatti, non appena raggiunta la pensione, si costruì una casetta a Mariano di Valmozzola dove curava il giardino, l’orto, il frutteto e la sua vigna. Altri due hobby di Marioni erano i funghi e la raccolta di monete antiche. Cavaliere della Repubblica ed insignito della medaglia Mauriziana per aver prestato 40 anni di servizio nell’Arma, Gildo, era uno sportivo ed un appassionato di calcio, infatti tifava per il Parma anche se non ha mai negato che il suo cuore battesse per la Juve. Era legatissimo alla moglie Maria, alla figlia Katia ed alla nipote Emilia che risiedono ad Edimburgo. Com’era era molto affezionato alle sorelle Teresa e Rosa ed al fratello Giovanni.

Lo.Sar.

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