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SERIE A

Con il Napoli son dolori: il Parma ne becca 4

25 febbraio 2019, 06:02

Con il Napoli son dolori: il Parma ne becca 4

Paolo Grossi

Che botta! Dopo i tre dell'andata il Napoli ieri ha rifilato altri quattro gol al Parma che in questo momento appare frastornato specie in fase difensiva, cioè nel fondamentale che l'aveva fatto grande nel girone di andata. Un punto nelle ultime cinque gare, 5 gol fatti e ben 13 incassati. Ci sta non fare risultato con il Napoli, ma la squadra ieri è stata affettata in lungo e in largo agevolando l'avversario con diversi errori plateali. D'Aversa aveva scelto di dare un turno di riposo a Barillà, facendo debuttare il '96 Machin, che affianca Rigoni (che fa il play) e Kucka a centrocampo, In avanti c'è Biabiany. Ancelotti fa a meno dello squalificato Insigne ma per il resto schiera tutte le prime scelte e Ounas parte dalla panchina. Si comincia e il Napoli gioca a flipper per svariati minuti schiacciando i crociati, com'era del resto prevedibile, nei loro trenta metri difensivi. Gervinho ha un paio di sussulti in contropiede ma non trova mai il tocco giusto, neppure quando, imbeccato da Inglese, prova di testa a mettere Biabiany davanti al portiere. Proprio il francese in questa fase si spende a tutto campo per infastidire il possesso palla avversario mentre sull'altra sponda la fisicità di Malcuit consente di sbrogliare un paio di situazioni critiche.

SOTT'ACQUA
Al 18', mentre il Parma stava cominciando a prendergli le misure, il Napoli va in vantaggio con il primo tiro in porta. Zielinski è bravissimo a chiedere triangolo a Hysai, a sua volta geniale nell'imbeccarlo in mezzo all'area con un tocco di esterno. Per il polacco, davanti a cui si apre una prateria, è un gioco da ragazzi freddare Sepe. Il Parma tarda a reagire anche perché, oltre al gap tecnico, ne emerge uno altrettanto notevole sul piano fisico: gli ospiti si confermano cioè assai più rapidi dei nostri e a loro agio nel muovere la palla in spazi stretti. Quasi tutti hanno un cambio di passo sconosciuto ai crociati. Rigoni con palla a Meret prova anche ad alzarsi per interdire su Allan, vero faro del gioco partenopeo, ma il Napoli scherza col pressing crociato ed esce immancabilmente palla al piede.

BEFFARDO MILIK
Arriva così il raddoppio: Gagliolo stende Milik nella lunetta, lo stesso polacco batte la ghiotta punizione ma prima Ancelotti gli manda a dire da Koulibaly di calciare sotto la barriera. Che puntualmente salta, così che la palla si infila nell'angolino basso alla sinistra di un Sepe immobile. E Milik passa poi a ringraziare il tecnico in panchina. All'intervallo il doppio svantaggio ha già spento le residue velleità crociate. Il Parma, come all'andata, non ha saputo resistere a una squadra più forte sotto ogni aspetto. Machin ha vissuto un debutto in A a dir poco problematico. Ha personalità ma non ne ha azzeccata una né sul piano tecnico né su quello tattico. Il Napoli è la squadra che, memore, va detto, dello stile-Sarri, meglio di ogni altra in Italia sa aprire le difese-scatoletta ed è stato così anche stavolta. Si riparte con Machin e Kucka a posizioni invertite. Dopo 8' Machin lascia il posto a Siligardi e sugli sviluppi di un corner, in mischia, Alves viene steso da Malcuit. Per Chiffi è rigore ma il Var gli segnala un fallo precedente di Gagliolo su Callejon che, visionato, fa annullare il penalty.

MEGLIO, MA NON BASTA
Intanto D'Aversa è passato al 3-4-2-1 con Biabiany a destra. Meret va a togliere dal sette un velenoso destro a giro di Gervinho. Con il nuovo assetto, anche perché l'avversario ha alzato un po' il piede, il Parma è più competitivo e gioca una mezz'ora più che dignitosa. Il 3-0 arriva quando Biabiany, sì, proprio lui, pesca Milik con un bel lancio. Il bomber dalla lunetta manda la palla ad aggirare Alves e a insaccarsi alla destra di Sepe. A suon di due gol a partita, se il polacco giocasse sempre e solo contro il Parma ne metterebbe assieme 76 a fine stagione...
A 13' dal termine entra anche Schiappacasse, pure lui al debutto assoluto. E' però un altro subentrato, Ounas, a segnare il 4-0. E il finale è nervoso perché i partenopei gigioneggiano un po' e i crociati la prendono per una mancanza di rispetto e cominciano a scalciare. Alla fine resta il record negativo delle quattro sconfitte di fila in casa, mai viste in serie A: colpa del calendario, certo, e del gran regalo alla Spal, ma anche di una netta involuzione sotto diversi aspetti. Speriamo piuttosto di interrompere la striscia negativa con il Genoa, e soprattutto di invertire la rotta già sabato a Empoli.

IL TACCUINO

Sandro Piovani

Vabbè le playlist dei tifosi, ma il «metallo» pregara è fastidioso come le code che hanno dovuto fare gli abbonati della Nord o come lo strriscione «Benvenuto Napoli» (e sin qui ci sta) griffato da una fantomatica «Parma Partenopea» (?!?). Con la curva Sud, quasi tutta napoletana anche nel settore teoricamente riservato ai tifosi di Parma, che attacca pesantemente il presidente De Laurentiis. Finalmente si riempie anche la Nord. E via che si comincia.

PRIMO TEMPO

11’
Mertens entra in area
dalla sinistra e, per due volte, quasi dal fondo, tira verso Sepe: è solo corner.

19’
0-1 Napoli.
Triangolo in area del Parma tra Zielinski e Hysaj. Zielinski conclude con un piatto chirurgico che fredda Sepe.

21’
Monologo Napoli:
gran girata di Mertens da centro area, fuori di poco.

29’
L’arbitro intercetta
un pallone destinato a Kucka, ne esce una palla comoda per Callejon che spara dal limite, appena sopra la traversa.

36’
0-2 Punizione dal limite
per il Napoli: Milik la tira rasoterra (su indicazioni di Ancelotti) sotto la barriera e la palla si infila a fil di palo, dove Sepe non può arrivare.

45’+1’
termina un primo tempo
che il 2-0 del Napoli sul Parma fotografa perfettamente. Ahinoi.

SECONDO TEMPO

10’
Fallo di Malcuit
su Bruno Alves, per l’arbitro è rigore. Gli addetti Var richiamano Chiffi che torna sui suoi passi e assegna la punizione al Napoli per un fallo precedente di Gagliolo su Callejon.

16’
Gran tiro di Gervinho
dal limite e gran parata di Meret: angolo.

20’
Gervinho toccato
in area da un difensore. Ancora la Var in azione. Alla fine è solo angolo.

29’
0-3 Napoli.
Azione personale di Milik che, dal limite, piazza un piattone di precisione a fil di palo, alla destra di Sepe.

37’
0-4 Napoli.
Altra azione d’attacco del Napoli, con Ounas che arriva davanti a Sepe e lo batte con un destro secco.

45’+4’
quarta sconfitta consecutiva
al Tardini: certo, il calendario non aiutava ma è la prima volta nella storia del Parma in serie A. Un dato in più che fotografa la crisi di risultati (e non solo) della squadra.
E non è un’opinione.

LE PAGELLE

Paolo Grossi

Parma

SEPE 5
Cinque i tiri in porta degli avversari, quattro i gol e uno, di Verdi, neutralizzato senza patemi. Come a Cagliari insomma più reti prese che parate. Sembra poco reattivo.

IACOPONI 5
L'inconsistenza di Machin e il disordine di Biabiany gli fanno girare la testa. Dalla sua parte il Napoli affonda come nel burro.

ALVES 5
É parso più lento e macchinoso del solito, forse risentendo per contrasto della rapidità degli avversari. Fatto sta che anche lui in questo periodo alza troppo spesso bandiera bianca.

GAGLIOLO 5
Tornava a giocare centrale, il suo vero ruolo, ma è stata una partita complicata. Svarione su palla rimbalzante nel primo tempo e peccato per quel falletto da terra che ha vanificato il rigore concesso dall'arbitro. Ennesimo giallo.

GOBBI 5,5
Forse il meno peggio in terza linea, Callejon non ha punto come spesso fa, lui però mai è riuscito a dare una mano in avanti.

MACHIN 4,5
Era al debutto sia in gialloblù che in serie A e si è trovato di fronte uno scatenato Zielinski. E' stato l'anello debole di una catena di destra già debole di suo. Si vede che ha del pepe, e un pizzico di giovanile incoscienza, ma anche molta approssimazione nel controllare e gestire la palla.

» SILIGARDI 6
Subentra con un bel piglio, cerca conclusioni e assist.

RIGONI 5
D'Aversa lo schiera play maker, lui fa il compitino in fase difensiva, ma senza davvero mai impensierire Allan mentre quando c'è da impostare latita assai.

KUCKA 5,5
Il gesto più bello lo fa prima del match quando cede la sua tuta alla bambina infreddolita che aveva accompagnato in campo. In gara cerca di tamponare ma è costretto a rincorrere gli avversari senza mai prenderli.

BIABIANY 5
E' un campione di generosità ma sulla gara incide davvero solo quando gli viene in mente di lanciare verso la porta il centravanti avversario. Corsa e confusione a piene mani.

» GAZZOLA sv
Pochi minuti quando la gara era già agli archivi.

GERVINHO 5
E' ancora in letargo: tenta qualche sortita, gioca un po' più del solito assieme alla squadra, ma resta la controfigura di quello che spaccava le partite qualche mese fa.

» SCHIAPPACASSE sv
D'Aversa sul 3-0 gli fa assaggiare la serie A. Lui si applica con diligenza, prova a partire in verticale in un paio di occasioni ma nella più ghiotta va a sbattere contro un armadio che si chiama Koulibaly. Gente così nella serie B spagnola non ne ha di certo incontrata.

ALL. D'AVERSA 5
E' evidente che sarebbe servito un miracolo per fare risultato ieri sera e forse la scorta di miracoli per quest'anno è esaurita. L'assetto della ripresa però ci è parso più efficace, almeno in questa occasione, rispetto a quello iniziale. A posteriori non ha pagato la fiducia data al debuttante Machin, ma viste le assenze in mezzo al campo e la necessità per un club come il Parma di far crescere i giovani di sua proprietà, non lo biasimiamo per questo. Certo è che a Empoli, dove tra l'altro ci sarà da vendicare la batosta di un anno fa, servirà un Parma rigenerato rispetto alle ultime versioni.

Napoli
MERET 6
MALCUIT 7
MAKSIMOVIC 6
» LUPERTO 6
KOULIBALY 6,5
HYSAJ 6,5
CALLEJON 6
ALLAN 7
FABIAN RUIZ 6
ZIELINSKI 7
» VERDI 6,5
MILIK 8
» OUNAS 7
MERTENS 6
All. ANCELOTTI 7

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