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Felino

Altro raid: un furto a segno, due a vuoto

11 marzo 2019, 06:00

Altro raid: un furto a segno, due a vuoto

CHIARA POZZATI

Il trapano che viola la serratura. Il frullino a batteria che taglia, come burro, le grate della finestra. Il ladro gatto che s’infila nella finestrella basculante della cantina. Tutto in una notte, nella stessa zona e a distanza di un’ora. Torna l’incubo furti a Felino, particolarmente spremuta negli ultimi tempi: questo weekend il conto è di un colpo messo a segno e due andati a vuoto, tra via Roma e le due laterali: via Garibaldi e via Martin Luther King.

Così dopo il maxi furto a casa del noto collezionista di chitarre del paese, avvenuto la settimana scorsa e fruttato ai banditi circa 200mila euro, sono entrati in azione altri intrusi, decisamente diversi e meno organizzati. Il blitz più inquietante purtroppo ha colpito un’anziana. In via Garibaldi, all’alba tra venerdì e sabato, i soliti ignoti hanno utilizzato un trapano per forare la finestra e forzarne la serratura. Una volta entrati dentro hanno arraffato la borsa della 70enne che nel portafogli custodiva 150 euro in contanti. Probabilmente impauriti dalla possibilità che la padrona di casa si svegliasse per il rumore, hanno rapidamente tagliato la corda. Ma il primo sos arrivato alla caserma di Sala Baganza è scattato attorno alle 2 da via Martin Luther King. In questo caso, oltre a mandare in pezzi una delle finestrelle della cantina i banditi hanno messo a soqquadro l’intero scantinato. Il dettaglio più impressionante è la dimensione dell’apertura: il ladro doveva essere come minimo un contorsionista (per non dire un gatto) per riuscire a insinuarsi in uno spazio così angusto.

Tanti sforzi per nulla: hanno rovistato un po’ ovunque prima di dileguarsi a mani vuote. Nemmeno un’ora dopo, alle tre precise, la visita sgradita è toccata alla bifamiliare in via Roma. Qui oltre a fendere le sbarre, hanno divelto la finestra della taverna e messo a soqquadro l’intera stanza. Anche in quest’ultimo caso fortunatamente i banditi hanno preferito andarsene in fretta e furia e senza portarsi via nulla. Una notte di superlavoro per i carabinieri di Sala Baganza, impegnati in un estenuante gioco «guardia e ladri» alla ricerca dei banditi. Intanto cresce il timore dei felinesi: i furti in casa, sono il reato che, assieme alla rapina di strada, fanno crescere a livello esponenziale il bisogno e la richiesta di sicurezza. «Sappiamo bene che i carabinieri ci sono e fanno quello che possono – si lascia sfuggire un gruppo di residenti -. Ma è pur vero che ultimamente questa zona è particolarmente battuta. Soprattutto nei finesettimana». Appartamenti, villette, bar, ambulatori medici: i predoni da strada si stanno dando parecchio da fare negli ultimi mesi.

Ormai quasi certi di una condanna «virtuale», con scarcerazione immediata quando l’irruzione non si trasforma in rapina, i soliti ignoti si danno una gran pena per arraffare tutto quel che si può. E i contratti con gli istituti di vigilanza crescono a vista d’occhio anche se qualcuno tenta ancora di affidarsi a sistemi caserecci come i nascondigli che i ladri conoscono benissimo (pentole e vasi del salotto, gioielli sepolti nei vasi di fiori, copertine di libri o cd) o a un mesto avviso rivolto ai visitatori: «In questa casa non c’è più niente da rubare».