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'NDRANGHETA

Bolognino, affari e ferocia anche in Veneto: «Ti sciolgo nell'acido»

14 marzo 2019, 06:00

Bolognino, affari e ferocia anche in Veneto: «Ti sciolgo nell'acido»

Georgia Azzali

«Puoi andare anche nel buco del signore che ti trovo... ti squaglio dentro l'acido, ti squaglio, hai capito...». Se l'è sentito urlare al telefono più volte, un imprenditore padovano. La sua «colpa»? Non aver onorato un prestito a un tasso vertiginoso. E dall'altra parte del telefono, a turno, Michele e Sergio Bolognino, nati a Locri ma da anni al Nord. Fratelli di sangue. E d'affari, i Bolognino. Il boss Michele, casa a Parma e re del Parmense per la cosca Grande Aracri, secondo gli inquirenti, faceva spesso trasferte in Veneto. Lì dove il fratello Sergio si era stabilito dal 2001, prima a Rosà e poi a Tezze sul Brenta, nel Vicentino.

CENTINAIA DI IMPUTAZIONI
Dall'Emilia al Nord Est: un'espansione di 'ndrangheta che ha conquistato aziende infettando un territorio ricco e produttivo. Michele e Sergio erano già dietro alle sbarre dopo il maxi blitz di «Aemilia», nel gennaio 2015, ma l'altro ieri dall'operazione «Camaleonte», coordinata dalla Dda di Venezia, è partita per tutti e due una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. Associazione mafiosa, estorsione, sequestro di persona, lesioni aggravate, usura, fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, frode fiscale sono le accuse che vengono contestate, a vario titolo, ai 58 indagati: 139 i capi d'imputazione totali, ma ben 56 sono quelli nei confronti di Sergio e 17 quelli contro Michele. È finito in cella anche il terzo fratello, Francesco, sebbene la sua posizione sia un po' più defilata.

«TI SPACCO LA TESTA»
«Professionalità criminale davvero fuori dal comune», sottolinea il gip veneziano Gilberto Stigliano Messuti nell'ordinanza di custodia cautelare. Basterebbero i 37 anni di carcere (tra rito ordinario e abbreviato) che Michele Bolognino ha accumulato con la sentenza «Aemilia» dello scorso ottobre, o i 19 fioccati sulla testa di Sergio nello stesso verdetto, per capire che siamo di fronte a due pezzi da 90 del clan. Ma in Veneto i fratelli hanno mostrato anche la faccia truce della 'ndrina La fame di società da fagocitare o i debiti non pagati prevedevano una sola risposta: minacce, sempre più pesanti, fino all'aggressione. L'inchiesta della Dda di Venezia ha preso il via nell'aprile del 2013, dopo l'allarme lanciato da un imprenditore pestato nella sua azienda di Galliera Veneta, in provincia di Padova. E chi trovano sul posto i carabinieri quando arrivano? Il titolare dell'azienda e i Bolognino: Michele, Sergio e Francesco. L'obiettivo degli uomini del clan è quello di mettere le mani definitivamente sull'azienda. E nei mesi precedenti Michele e Sergio si fanno capire: «Tu devi fare quello che dico io, ti spacco le gambe, ti spacco la testa...».

SEQUESTRO E PISTOLA
Ma l'imprenditore non vuole mollare. C'è un'azienda da difendere, quella in cui i Bolognino erano entrati mettendo liquidità, ma che poi vogliono gestire completamente grazie a un prestanome. E allora gli uomini del clan passano al contrattacco: Michele e Sergio Bolognino e Giuseppe Richichi sequestrano per due ore l'imprenditore negli uffici della società. Richichi è il guardaspalle di Michele Bolognino: è lui che si struscia contro l'imprenditore per fargli sentire la pistola. Un paio di settimane dopo, i due Bolognino si presentano con il fratello Francesco. «Ti svito la testa, stermino la tua famiglia», si sente urlare in faccia. Poi partono i cazzotti al volto, mentre altri due dipendenti vengono strattonati.

LE SPEDIZIONI PUNITIVE
Due i gruppi imprenditoriali presi di mira dai Bolognino. Ma analoghi i modi per imporre il potere: «Presentarsi in gruppo - scrive il gip nell'ordinanza -, farsi accompagnare da guardaspalle, posizionare ben vista autovetture all'esterno delle sedi per ostentare il controllo, passare infine (a fronte dei rifiuti) alle minacce espresse e quindi alla violenza fisica». È la mafia che non spara. La 'ndrangheta che al Nord preferisce il «silenzio», ma sa essere feroce.

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