Sei in Archivio bozze

Via Vinci

I coniugi rapinati: «Quei momenti terribili nelle mani dei banditi»

14 marzo 2019, 06:02

I coniugi rapinati: «Quei momenti terribili nelle mani dei banditi»

Michele Ceparano

Quegli attimi interminabili in balìa dei banditi. «Credevo di stare ancora dormendo e di avere un incubo. Poi, però, mi sono resa conto che qualcuno mi aveva svegliata e mi sono trovata di fronte quell'uomo con il volto coperto che mi ha puntato il coltello alla gola». Un incubo reale. Qualche giorno dopo è ancora scossa anche se la sua vita sta tornando lentamente alla normalità la donna che, nella notte tra domenica e lunedì, è stata vittima di una rapina nella sua villetta di via Sebastiano Vinci, non lontano dalle poste di via Pastrengo. Assieme a lei in casa c'era suo marito.

L'AGGRESSIONE
A entrare nell'abitazione, forzando una finestra della villetta a schiera, e ad aggredirli sono stati due banditi con i volti coperti dal passamontagna che, dopo aver colpito il marito al volto con una torcia, hanno minacciato anche la moglie con un coltello. I rumori nel cuore della notte - la rapina ai danni dei due coniugi settantenni è avvenuta poco dopo le quattro - hanno però svegliato i vicini della casa confinante che, capito che qualcosa di grave stava accadendo a pochi passi da loro, hanno cominciato a battere contro il muro e a gridare. I banditi, a quel punto, sono fuggiti portando via però trecento euro in contanti, una collana da circa tremila euro strappata dal collo della donna, tre bracciali e un'altra collanina, quest'ultima tolta con violenza dal collo del marito. Ora anche l'uomo si sta riprendendo dallo choc e dalle ferite che uno dei due malviventi gli ha procurato al volto. «Sono stati momenti terribili - la donna continua il racconto di quegli attimi -. Mi sono svegliata ritrovandomi praticamente quell'uomo addosso».

QUEL COLTELLO ALLA GOLA
Un uomo «senza volto» ma con in mano un coltello per dare più forza alle sue minacce. «Me l'ha puntato alla gola - prosegue la padrona di casa -. Di lui vedevo soltanto gli occhi». E quel coltello. I banditi hanno anche aperto bocca per minacciarli con frasi tipo «Dateci i soldi o vi ammazziamo».

MINUTI INTERMINABILI
L'accento dei rapinatori, pur nella concitazione di quei momenti, è sembrato dell'Europa dell'est. Un particolare utile alle indagini di cui si sta occupando la Squadra Mobile della questura. Attimi terribili, dunque, quelli vissuti dalla coppia in ostaggio nella sua abitazione. Ma allo stesso tempo difficili da quantificare. «Non so quanto saranno rimasti in casa - spiega la signora -. Forse venti minuti, o forse di più». Comunque momenti interminabili.

TANTA SOLIDARIETÀ
La loro disavventura ha fatto però scattare la solidarietà e il calore di tante persone dal momento che questa famiglia è molto conosciuta e stimata a Parma. «Ho ricevuto parecchie telefonate di solidarietà - conclude - da parte di tanta gente. Alcune amiche mi hanno anche fatto trovare un cabaret di paste. Voglio ringraziare tutti per l'affetto che ci hanno dimostrato in un momento difficile come questo».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal