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Lutto

Addio a Luciana Cocchi, storica albergatrice

16 marzo 2019, 05:01

Addio a Luciana Cocchi, storica albergatrice

MARA VAROLI

Tanti fiori per l'ultimo saluto a Luciana Cocchi. Rose, bocche di leone, gladioli intorno a un mazzo di gigli, che porta il biglietto «Fiori di casa».

Li ha messi con amore e lacrime il marito Sergio Molinari, «perché Luciana adorava il suo giardino, quello di Parma e quello di Mentone, dove andavamo per le vacanze».

A dire il vero, di giorni di riposo, nella sua vita, Luciana ne ha presi davvero pochi. Una lavoratrice instancabile, regina indiscussa dell'Hotel Principe di strada Elevata, oggi chiuso, e dell'Hotel Villa Molinari di Stradella: naturalmente insieme all'inseparabile marito. Ma Luciana non era soltanto una perfetta «padrona» di alberghi che ha gestito con cura e professionalità. La sua storia è iniziata tra i fornelli illustri della storica trattoria Cocchi, tra via Gramsci e via Marchesi: lì grazie agli insegnamenti di mamma Jolanda aveva imparato a cucinare con sapienza i piatti della tradizione. Fino al 1970 quando insieme al fratello Corrado Cocchi e alla cognata Laura si era trasferita nell'attuale sede di via Gramsci, all'angolo con via Abbeveratoia. E Luciana si occupava dell'Hotel Daniel, sempre alla reception.

Poi, l'incontro con Sergio: «Ci siamo conosciuti al Poggio Diana a Salsomaggiore - ricorda commosso il marito -. A tutti e due piaceva molto ballare il liscio e altri balli. Andavamo spesso nei locali di Salso e il Cantuccio era il nostro preferito. Così dopo sette anni ci siamo sposati in Comune a Parma». Sergio Molinari era un bravissimo falegname ed era bravo negli arredi di negozi, ma anche di hotel. In quello stesso anno 1977 la decisione di prendere in gestione l'hotel Principe: «Non era un albergo di lusso ma con la nostra trasformazione e la gestione di Luciana lo abbiamo fatto diventare a tre stelle - continua Sergio -. E' stato il primo albergo ad avere la televisione in camera: abbiamo fatto di tutto per essere all'altezza. Come falegname mi sono occupato di rifare le stanze, il bar, le vetrate e il burreau. Luciana era bravissima nella conduzione dell'hotel: insegnava a tutte le ragazze il ricevimento, ma anche ad usare i primi computer. All'Hotel Principe hanno soggiornato tanti personaggi famosi: cantanti come Pino Daniele, Katia Ricciarelli, i Ricchi e Poveri, piloti di Formula Uno, i giocatori di baseball e i campioni del Giro d'Italia». Ma Luciana non era solo brava al comando: nel Dna aveva il privilegio di appartenere a una delle migliori famiglie di ristoratori della città. E così accanto all'hotel si fece strada il ristorante: «Luciana preparava i piatti della tradizione - sottolinea il marito -: anolini, punta al forno, sopra tutto. C'è chi usciva dall'autostrada per venire a mangiare le sue patate arrosto e i suoi spaghetti mantecati: ricette insuperabili. Tant'é che l'hotel Principe divenne ben presto un albergo importante in città: abbiamo avuto tante soddisfazioni. E Luciana era una lavoratrice instancabile: dalle 7 del mattino alle 10 di sera. Una donna socievole, riservata e intelligente. Poi, si è ammalata e io ho continuato nella gestione fino al 2013». Un'esperienza professionale che ha portato Luciana ad acquistare l'Hotel Villa Molinari a Stradella e il ristorante annesso «Fuori Porta Due», ora gestito dal nipote Stefano Zerlotti. Lavoro e quella casa con giardino sulla Costa Azzurra, con limoni, aranci e una stupenda pianta di mimose. Là dove Luciana adorava pranzare al Caffé de Paris. Una donna curiosa e attenta.

«Una donna - aggiunge il fratello Corrado - molto legata a Parma e alle sue tradizioni. Era persino tifosa dei crociati, anche perché quando era ancora in famiglia aveva cucinato spesso per i giocatori del Parma, ai tempi di Carlo Ancellotti». Una donna di fede, non praticante ma che non si perdeva la messa del Papa, trasmessa in televisione alla domenica. Una donna che ha ricevuto anche importanti riconoscimenti dalla Camera di commercio per la sua professione: l'ex sindaco Ubaldi l'aveva premiata con l'Aquila d'oro per i 40 anni di lavoro e con l'aquila di diamante per i 60. Maestro del lavoro, dunque.

I funerali di Luciana si terranno oggi alle 10,15 partendo dalla sala del commiato Ade per la chiesa dello Spirito Santo di via Eurosia. E quei bellissimi fiori di casa l'accompagneranno in questo ultimo saluto.

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